shutterstock_275592005

Jasper e la magia delle sue tre zampe

Una storia speciale quella di Jasper, felino coraggioso e di rara dolcezza che ha fatto il suo ingresso nella prestigiosa Università di Cambrudge per aiutare centinaia di studenti a superare lo stress da esami.

Jasper è un gatto speciale non solo per la sua encomiabile missione, ma perchè il piccolo felino ha solo tre zampe: la sua è una storia di abbandono alla quale seguì un brutto incidente, che obbligò la Cats Protection, un’organizzazione per il benessere dei felini nel Regno Unito, a rimuovergli la zampa danneggiata pur di salvargli la vita.

Dopo l’intervento l’incontro con Simon Frost, vice bibliotecario presso l’Università di Cambridge, che decise di adottare il piccolo Jasper e portarlo con sè a lavoro: un amore a prima vista con gli studenti che ben presto si sono abituati a vederlo girare sornione tra gli scaffali, i volumi della Biblioteca e…. dormire sereno sulle copie del Financial Times.

Il felino Jasper è oggi la mascotte degli studenti di Cambridge e l’assenza di una zampa non sembra provocare alcun rallentamento nei suoi movimenti e tantomeno creargli problemi: è lui che riesce ad alleviare lo stress dei ragazzi, che spesso arrivano prima per studiare sereni accanto a lui.

E sempre a lui è dedicata la pagina Facebook Cambridge University Cat Club, oltre che a tutti gli studenti che sentono la mancanza dei loro gatti di casa.

1492593124_58f729e3afa5e.jpg (638×358)

Jasper è l’esempio di come un animale sia di fondamentale aiuto per gli esseri umani e non importa quante zampe si possiedano… il cuore grande dei pelosi è capace di fare di tutto!

Condividi 🙂
730animali

Nel tuo 730 tutte le detrazioni per le spese veterinarie

Tempo di 730, scatta la frenesia della dichiarazione dei redditi e anche le spese sostenute per i nostri pelosi diventano protagoniste di sgravi e detrazioni, ma quali sono le spese veterinarie detraibili nel 2017?

spese_mediche_animali_1Come sappiamo, sia nel modello 730 che nel Reddito Persone Fisiche per la dichiarazione dei redditi è possibile sfruttare la detrazione delle spese veterinarie sostenute per le cure dei nostri pelosi: innanzitutto occorre specificare che queste sono applicate agli animali legalmente detenuti, ovvero gli animali che hanno validi certificati e documentazione relativa al microchip o all’iscrizione ad un’anagrafe comunale, ad esempio, come accade per i cani.

Per gatti, furetti e altri animali che in genere non sono obbligati ad essere registrati sarà sufficiente il possesso del Pet Passport, ovvero una fattura d’acquisto o di un documento attestante l’adozione. Nel caso in cui il contribuente non sia in possesso di questi documenti i proprietari di animali possono effettuare una registrazione volontaria, ossia una dichiarazione di detenzione giuridica dell’animale.

animali-domestici-730x480

Sono invece esclusi dalle detrazioni gli animali tenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole o destinati alla riproduzione o consumo alimentare.

Quali documenti occorre presentare per la detrazione?

La detrazione delle spese veterinarie 2017 si riferisce alle spese per la cura di animali domestici effettuate nell’anno solare precedente, ossia nel 2016.

730caniPer poter effettuare regolarmente la detrazione delle spese veterinarie dalla dichiarazione dei redditi occorre avere lo storico delle fatture mediche rilasciate dal veterinario e gli scontrini relativi ad acquisti di farmaci effettuati in farmacia, ad esclusione di mangimi ed antiparassitari.

1432573330388.jpg--Ma come si calcolano le detrazioni?

Le spese veterinarie sono detraibili al 19% con la dichiarazione dei redditi 2017  ma è prevista la franchigia di 129,11 euro, cioè la detrazione viene calcolata sulla spesa che eccede la franchigia (quindi sulla somma che va oltre i 129,11 euro). Ricordiamoci comunque che il tetto massimo di spesa consentita per ottenere lo sconto IRPEF per animali domestici è pari a 387,34 euro.

Cosa aspettate petlovers? Raccogliete le vostre fatture e scontrini e contrattate un professionista che possa aiutarvi con la dichiarazione.

Condividi 🙂
amici1

Taiwan dice no alla carne di cane e di gatto

Taiwan è il primo paese asiatico a vietare la carne di cane.

E’ di poche ore la notizia diffusa dall’Enpa, per cui il Paese d’ora in poi proibirà con sanzioni fino a 250mila dollari taiwanesi (pari a circa 8.000 euro) il consumo di carne di cane e gatto.
cane_da_montagna_dei_pirenei_01-620x350
La nuova legge non solo sancisce il ruolo degli animali domestici nella società taiwanese come veri e propri compagni di vita ed elementi della famiglia, quindi non più cibo,  ma prevede anche un inasprimento delle pene per i reati di maltrattamento, con la reclusione fino a due anni e una multa fino a 60.000 euro.

Un esempio per un paese in cui il consumo di carne di cane e gatto è sempre stato elemento fondante della cultura culinaria.

153408065-dd7281fb-2cc3-4d33-9a71-89ba19a46ccdAnche dalla Corea arrivano notizie incoraggianti: infatti già nel dicembre del 2016 la città di Seongnam ha vietato la macellazione di cani a scopo alimentare, chiudendo il suo macello, il maggiore del paese.

Segnali positivi che però sono solo un inizio: in Cina, nella città di Yulin è ancora molto frequentato il festival della carne di cane che vede migliaia di quattrozampe sacrificati per l’occasione.

shutterstock_275592005Nonostante sia ancora lunga la strada verso il pieno rispetto dei nostri amici animali, ci sembra un ottimo modo di festeggiare con voi la Pasqua, perchè ogni volta che salviamo un animale rinasciamo come uomini migliori!

Condividi 🙂