Fatti un regalo, adotta un peloso!

puddy“E’ stata un’emozione unica ed indescrivibile dal primo istante. Non ci sono parole per dire la gioia che ha portato nella nostra casa”

Queste sono le parole di Alessia, una delle numerose petlover che ha deciso di adottare un cagnolino tramite Gli Amici di Spino, l’associazione con sede a San Giorgio Jonico (Ta) che si occupa del recupero, cura e adozione di pelosi vittime di maltrattamenti e abbandoni.

Quella dell’abbandono, lo abbiamo detto più volte, è una piaga sociale che spesso si incrocia con quella atroce dei maltrattamenti e il lavoro svolto da Gli Amici di Spino è una vera e propria missione di pace. Recuperare anime abbandonate a se stesse per curarle e cercare poi una famiglia che le ami come meritano ha qualcosa che fa rima con il divino.

Eppure i volontari sono persone in carne ed ossa che ci mettono la faccia e si sporcano le mani, nella speranza di regalare una nuova vita a questi pelosi sfortunati. Ma soprattutto, ci danno la speranza che non siamo tutti malvagi e senza scrupoli, perchè se è vero che ci sono delinquenti che usano violenza contro gli animali, è altrettanto vero che vi sono persone che li amano. Li amano così tanto da dedicare la loro vita alla rinascita di questi piccoli.

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www.gliamicidispino.it

Dedizione. Costanza. Coraggio.

Non immaginiamo parole diverse per descrivere un volontario. Che operi in canile o con un’associazione, un volontario dedica la sua vita alla cura degli animali, annullando ogni differenza di specie e sentendo come sua la profonda ferita nel cuore di ogni peloso abbandonato.

Il lavoro di un volontario è costante, quotidiano, testardo. Perchè riportare alla vita un animale ferito è un atto che richiede forza  interiore, capacità di non mollare.

Un volontario è coraggioso. Perchè ci vuole coraggio a raccogliere un animale abbandonato e cercare di infondergli nuova fiducia nel genere umano. Ci vuole coraggio a riprendere un animale quando un’adozione non va in porto e bisogna tornare ad aprire il freddo box che di nuovo, per l’ennesima volta, sarà la casa di quel povero tesoro.

Gli Amici di Spino sono nostri amici e non possiamo che esserne fieri.

Adottare è il più grande regalo che possiamo farci, quante volte lo abbiamo scritto qui, in questo posto dove cerchiamo di incontrarci tutti noi che amiamo gli animali?

Adottate e regalate alla vostra casa la luce di due occhi che sanno semplicemente e immensamente amare. Senza chiedervi nulla. Senza chiedersi se siate ricchi o poveri.

Solo con una coda che saprà sempre trovare le parole giuste per dirvi “ti amo”.

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Dopo un incidente stradale il mio gatto è aggressivo, perchè?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Elsa ha vissuto un momento difficile quando il suo gatto Ercole è stato vittima di un incidente stradale. Ora sta meglio, ma mostra segni di aggressività, come mai? E i suoi due cagnolini come mai si stanno lasciando andare? Risponde ai suoi dubbi il Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario.

Buonasera Dottore, il mio Ercole di 11 anni è stato investito mesi fa. Sta recuperando con la frattura alla zampa, ma è da un pò di giorni che è diventato molto aggressivo. Non solo con gli altri animali di casa ma con me che mi sono sempre occupata di lui. Morde, soffia e graffia: mi chiedo se l’incidente non abbia provocato uno scompenso a livello neurologico o semplicemente è un sintomo di paura.
Chica è la mia pincherina, anche lei oramai vecchietta. Accanto a lei c’è sempre Rudy, suo figlio: noto che Chica si sta lasciando un pò andare, forse per l’età e perchè è vicina la sua morte. Allo stesso tempo anche Rudy sembra essere molto giù e abbattuto e come lei non mangia: come è possibile visto che lui è giovane e in salute?
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Gentile Elsa, dagli atteggiamenti che mi descrive è probabile che Ercole sia in uno stato di difesa. Può essere dovuto ad un eventuale deficit motorio ancora presente o ad eventuale dolorabilità alla zampa. Ovviamente il trauma da lui subito e le conseguenti cure hanno cambiato in lui il modo di relazionarsi con Lei e con gli altri animali. E’ comprensibile quindi dover aspettare la piena guarigione (ove possibile) per poi, se l’atteggiamento persiste, intervenire con una terapia comportamentale.

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Per Chica e Rudy e’ probabile che il “piccolo” si stia adeguando ai tempi e modi di vita di Chica evitando di infastidirla, visto che la sua vita di relazione sta diminuendo.
La vecchiaia  in sè non è una malattia, ma è ovvio che i problemi ad essa legata come dolori artrosici, inappetenza, poca mobilità puo’ portarci a dire ” si sta lasciando morire”.

Bisognerebbe escludere patologie insorte negli ultimi periodi e valutare “vecchi ” acciacchi per poterla aiutare  per una vecchiaia serena.

Se Rudy è in buona salute come mi scrive, è possibile solo che si tratti di un problema di relazione e può essere utile impegnarlo in attività di gioco  individuale o di passeggio per cercare di farlo uscire dal suo torpore. 

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L’amore si impara dal tuo animale

Imparare l’amore dal proprio peloso.

Ci avete mai pensato? Vi siete mai chiesti come facciano i nostri amici a quattrozampe a dimostrare continuamente il loro amore per noi?

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Arrivi a casa alla sera e ti accolgono come se non ti avessero visto per mesi. Scodinzolano, ti saltano addosso e tu non puoi che rimanerne travolto!

Sei giù per una delusione d’amore? Loro arrivano, si accomodano tra le tue braccia e al solo accarezzargli le orecchie senti pian piano il sorriso tornare sul tuo viso.

Parti, anche solo per un giorno? Loro saranno tristi, come il più triste degli innamorati e le loro zampine contano già i minuti che li terranno lontani da te.

Quanto sono capaci i nostri animali di dirci “ti amo” senza mai sentirsi banali? Perchè se noi umani abbiamo paura a dire anche solo “ti voglio bene”, temendo di sembrare stupidi, loro ci insegnano ogni giorno che esprimere l’amore non è cosa banale, è vitale.

E’ vitale perchè fa bene alla nostra vita. Perchè ci accarezza il cuore. Perchè ci aiuta a sorridere anche quando non ce ne sarebbe motivo.

Sapete cosa è banale? Tenersi dentro le parole d’amore.

Per questo dovremmo imparare ogni giorno dai nostri animali, da quelle code che scodinzolano all’impazzata appena si diffonde il nostro profumo, da quel musetto che ci guarda accertandosi che tutto vada bene, da quelle zampine che cercano di abbracciarci quando siamo giù.

L’amore si impara dai nostri animali.

E preparandovi al weekend più romantico dell’anno, ricordate che nessuno sarà mai capace di guardarvi come loro. Con quegli occhi pieni d’amore. Con quegli occhi pieni di immagini della vostra vita insieme.

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