shutterstock_47637955

L’ansia da separazione del cane, come affrontarla?

Lifegate non è un semplice network, costituito da lifegate.it, LifeGate Radio e LifeGate Magazine. E’ qualcosa di più. E’ un progetto innovativo nato nel 2000, volto alla promozione e diffusione di un approccio sostenibile e consapevole del nostro vivere quotidiano. Il rispetto della natura e dell’ambiente innanzitutto, come punto di partenza per informare, far conoscere e parlare di una realtà che ha sempre più bisogno di essere vissuta in maniera consapevole. PetMe e LifeGate credono negli stessi valori, perchè l’ambiente è la nostra vera ricchezza. Per questo abbiamo unito le forze delle nostre realtà, lavorando a quattro mani su contenuti informativi e di interesse sociale, ove i protagonisti sono gli animali, da sempre una ricchezza al nostro fianco.

—- —– —- —– —- —– —- —–

Un problema comportamentale diffuso: l’ansia da separazione nel cane.

a cura di Brunella Paciello per Redazione LifeGate

 

L’ansia da separazione nel cane è una reazione ansiosa che si manifesta in alcuni soggetti quando rimangono soli o separati dal proprietario. Il problema può manifestarsi quando l’animale rimane nella propria abitazione, ma a volte basta anche che il cane sia fisicamente separato dal proprietario, per esempio chiuso in un’altra stanza o nell’abitacolo dell’automobile. Si tratta di uno dei comportamenti errati più frequenti presenti nel cane e, di conseguenza, uno dei principali riferiti all’addestratore o all’educatore cinofilo.

Spiega a questo proposito la comportamentalista Eleonora Mentaschi: “L’ansia da separazione può manifestarsi principalmente attraverso tre sintomi: distruggere, abbaiare (o lamentarsi, piangere o altro tipo di vocalizzazione), eliminare urina o feci in un luogo inappropriato. Il cane può mostrare uno solo (per esempio solamente distruggere), oppure due o tre sintomi allo stesso tempo. La sintomatologia si manifesta solo ed esclusivamente quando il cane è separato dal padrone.

E’ bene sapere che l’ansia da separazione si manifesta anche per separazioni di breve durata o solo di pochi minuti.

cane-donna-1140x760
E’ sempre difficile separarsi dal proprio cane – photo credits liefgate.it

 

Perché viene l’ansia da separazione nel cane

Ma perché i cani soffrono di ansia da separazione? “Le reazioni di ansia conseguenti alla separazione sono molto frequenti nelle specie sociali come il cane – continua Mentaschi. Il cane, infatti,  è un animale estremamente sociale, che ha nel suo repertorio comportamentale innato un grande bisogno di sentirsi parte di un gruppo, la solitudine e la separazione dai suoi referenti sociali sono situazioni assai difficili da gestire e sopportare. L’ansia da separazione può essere anchem originata da un’eccessiva dipendenza o da un eccessivo attaccamento del cane verso uno o più membri della famiglia. Per questo i sintomi si manifestano sempre quando il proprietario è assente o nei momenti che precedono l’uscita del compagno umano. I fattori alla base di questa problematica possono essere diversi e non tutti i casi di problemi da solitudine sono uguali. In alcuni casi l’ansia da separazione può essere provocata da una mancanza di abitudine a restar soli oppure da ritmi di vita quotidiani molto instabili.

Come superare l’ansia

Per trattare l’ansia da separazione è molto importante comprendere che il cane NON si sta vendicando e non sta facendo un dispetto. Le numerose ricerche scientifiche svolte in tutto il mondo hanno dimostrato che la distruttività, le vocalizzazioni e le eliminazioni di materiale organico che appaiono solo ed esclusivamente al momento della separazione dal padrone sono unicamente una manifestazione dello stato ansioso sofferto in quel momento dal cane.

Ma qual è la chiave per identificare il problema? Spiega la comportamentalista: “Non tutti i cani che distruggono, abbaiano o eliminano feci o urina in casa soffrono di ansia da separazione. Per poter identificare un problema di questo tipo il cane deve manifestare i sintomi solo ed esclusivamente quando il proprietario è assente.” Ci sono problemi legati a determinate patologie, infatti,  che vengono scambiati per problemi ansiosi. E’ il caso del quattrozampe che orina in casa senza riuscire ad aspettare la passeggiata quotidiana. Spesso si tratta di fenomeni legati a problemi renali o a cistiti croniche che vengono, appunto, scambiati per ansia da separazione.

cane-spiaggia-1140x757
Oggi sono sempre più numerose le spiagge per cani – photo credits lifegate.it

L’ansia da separazione nel cane è una problematica che può essere trattata e controllata. Ogni caso ha una prognosi diversa, che solo lo specialista può fornirvi. Bisogna comunque tenere presente che non può essere risolta dall’oggi al domani, ma che la pazienza è l’arma vincente. Se si è disposti a collaborare con l’educatore cinofilo e a seguire le sue indicazioni, la terapia può portare a risultati sorprendenti. L’ansia da separazione nel cane è, infatti,  da considerare come una vera e propria malattia. E come tale va affrontata e curata”, continua Mentaschi.

Il trattamento di questo tipo di problema comportamentale  include una serie di regole di comportamento che vengono prescritte dal professionista chiamato in causa (sia esso il veterinario, il comportamentalista o l’addestratore) e che devono essere applicate da tutti i familiari. “ Si inizierà la terapia con un  visita comportamentale dettagliata e verrà indicata solo in seguito la terapia più adatta e il comportamento più idoneo”, prosegue Mentaschi.

Ogni singolo caso è trattato infatti in modo diverso e la terapia viene concordata con i proprietari, a seconda delle loro esigenze di tempo, disponibilità, abitudini di vita ecc. Conclude Mentaschi: “È importante sottolineare che l’apporto di uno specialista è basilare in questi casi. Solo una persona competente sarà in grado di aiutarvi ad affrontare in modo corretto la terapia più adatta alla vostra singola situazione”.

 

 

 

 

 

 

shutterstock_236956369

Il tuo animale è sicuro in casa? Non del tutto

casa sicura per animaliOgni volta che usciamo con il nostro amico fedele ci preoccupiamo che tutto sia senza rischi e pericoli per lui. Se andiamo in area cani stiamo attenti alla presenza di cani aggressivi. Se andiamo in giro abbiamo occhi sbarrati pronti a vedere vetri o oggetti pericolosi, ma a casa? Siamo sicuri che a casa i nostri pelosi siano al riparo da ogni pericolo?

No. In casa sono molti i pericoli a cui i nostri amici a quattro zampe sono esposti. Oggetti che per noi sono normali per loro possono rappresentare una minaccia. Qualche esempio?

cani e medicinaliI medicinali. Come per i bambini, il nostro cucciolo quando li vede pensa a qualcosa di molto intrigante e li mangia, rischiando così la morte per avvelenamento. Per non parlare dei detersivi, candeggina o, peggio, delle sigarette. In questo caso il nostro cagnolino rischia l’avvelenamento da nicotina e non avere sigarette in casa ha un doppio vantaggio anche per noi!

Le piante. Vi siete mai chiesti cosa possono provocare quando il nostro peloso, spinto da curiosità le odora? E se le mangia?

piante nocive per animaliPiante ornamentali come la stella di Natale sono micidiali per i nostri cuccioli, così come l’oleandro, l’iris e i gigli: prima di portare nuove piante in casa accertatevi della loro tossicità.

E i giochi? Vogliamo parlare dei giocattoli che riempiono le nostre case e sono nocivi, nonostante l’apparente innocenza! Pensate ai peluche dei nostri bambini … sapete che l’imbottitura può occludere lo stomaco del nostro cucciolo? Per non parlare dei giocattoli in plastica, i cui pezzi possono conficcarsi nel palato.

cane e giochi

Infine, dulcis in fundo, gli alimenti. Sì, perchè se è vero che siamo sempre attenti a dare ai nostri amici pelosi ottimo cibo, è altrettanto vero che negli alimenti di casa si nascondono gravi pericoli. Evitate in tutti i modi di dare al vostro cane gli avanzi della cena, anche quando vi guarda con occhi da questuante pieni di lucciconi!

cibi dannosi per caniAl bando salumi, croste di formaggio, cioccolata e frutta … soprattutto quella dotata di nocciolo, che può far soffocare il nostro amico a quattro zampe. 

Vivere bene e serenamente con un animale è molto semplice: un po’ di attenzione e sano buon senso rendono la nostra vita insieme a lui la cosa più bella e intensa di cui si possa godere!

passeggiare in area cani

Area cani, quando a socializzare non è solo il tuo cane

passeggiare in area caniDite la verità… quante volte avete pensato che portare il vostro peloso in area cani fosse noioso e stancante e invece poi vi siete ritrovati a desiderare voi in primis di andarci?

Un luogo che sembra quasi un parco giochi, dove il nostro amico a quattro zampe può divertirsi con i suoi simili, giocare libero e scaricare tutta l’energia per poi godersi un tranquillo rientro a casa.

Poche regole e tutto fila liscio quando siamo in area cani: raccogliere sempre le feci del nostro peloso per gettarle negli appositi contenitori, evitare l’ingresso di cani aggressivi o cagnette in calore, entrare solo con cani miscochippati e comunque sempre al guinzaglio, almeno al momento dell’ingresso.

Una volta che si sarà formato un branco non dimentichiamo mai di tenere sotto controllo il nostro cane: anche un gioco può diventare baruffa e motivo di eccitazione, tanto da svegliare il lato più aggressivo dell’animale.

area cani

Il rispetto di queste semplici regole assicura una convivenza pacifica non solo al nostro cane, ma anche a noi con gli altri proprietari. Si inizia con un timido saluto, ci si ritrova il giorno dopo e, come per magia, spesso nascono amicizie vere e proprie.

Si parla dei propri cani, di quale cibo si preferisce, di consigli e suggerimenti sulla migliore struttura veterinaria: a volte anche tra i proprietari di cani si crea un piccolo branco 🙂

persone in area cani

Questo è un ulteriore elemento che rende la nostra convivenza con un cane qualcosa di speciale: grazie a lui sembra più facile rompere gli indugi e le timidezze che caratterizzano ogni nostro approccio a persone che non conosciamo. Il racconto delle proprie esperienze, la condivisione degli stessi problemi e delle stesse gioie creano un legame immediato con l’altra persona e, anche se non l’avevamo mai vista prima, da subito ci appare amichevole.

Vivere con un cane è una terapia. Ogni giorno impariamo l’amore per l’amore e la fedeltà. Con lui, possiamo godere della bellezza del paesaggio e di quella umana. Perchè, fidatevi, umani che amano gli animali ce ne sono e sono tanti. Sta a noi scoprirli, con l’aiuto del nostro peloso … lui sì, ha sempre un ottimo fiuto! 

cani area cani

 

Salva