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5 comportamenti curiosi nei Cani

Vi siete mai chiesti perché il vostro amico pelosetto si comporti in modo un po’ strano per noi umani? Ecco 5 comportamenti curiosi nei Cani.

Ci sono alcuni modi di fare canini che sono un po’ difficili da comprendere per noi, ma che sono generalmente normali per i nostri amici.

Rincorrere la propria coda.

Lo avrete di certo visto almeno qualche volta: in genere si tratta semplicemente di un gioco che il cane fa quando è annoiato. In altri casi, invece, sta richiedendo la vostra attenzione: distraetelo interagendo con lui e smetterà praticamente subito.

Se, però, si trattasse di un comportamento abituale, provate a parlarne con il vostro veterinario perché potrebbe essere la spia di un disturbo comportamentale.

Fare un cerchio prima di coricarsi.

Si tratta di un retaggio della sua natura selvatica, ossia quando i cani, e prima ancora i lupi, facevano un giro su se stessi per schiacciare l’erba e crearsi un giaciglio comodo.

Allo stesso tempo, con questo movimento controllavano che non ci fossero predatori in giro prima di accucciarsi. Quindi, quando gli vedete fare questo “rituale”, pensate al lupo che c’è ancora in lui!

Ululare

Se Fido è da solo in casa può darsi che ululi per chiamare il padrone o per manifestare il proprio disagio. A volte, però, è una risposta a determinati suoni come, per esempio, quello delle sirene che il cane percepisce come l’ululato di un altro cane. Se invece lo fa mentre stiamo cantando, è perché vuole cantare assieme a noi: che animo artistico, vero?

Leccare

Ecco uno dei primi comportamenti che il cucciolo apprende dalla sua mamma. Quando il nostro amico a 4 zampe ci lecca la faccia, vuole molto probabilmente dirci che ci vuole bene. Ma in altri casi, è un modo per prendere informazioni su di noi, attraverso i feromoni che emettiamo.

Attenzione: se il cane, invece, si lecca spesso il naso mentre lo stiamo accarezzando o siamo molto vicini lui, è un segnale di stress: ci sta dicendo che si sente a disagio e che vorrebbe mettere un po’ di distanza tra lui e noi. Tenetene conto e allontanatevi un po’!

Mangiare gli escrementi

La coprofagia è l’ingestione delle proprie feci o di quelle di altri animali. Di certo è un comportamento che ci fa abbastanza orrore, ma in realtà nel cane è un evento piuttosto comune che poggia le sue radici proprio nella domesticazione del lupo.

Infatti, sebbene non siano ancora del tutto chiare le ragioni per le quali i lupi siano stati scelti dall’uomo per una convivenza così lunga nel tempo, di certo si può ipotizzare che i primi cani abbiano avuto una funzione di spazzino. Infatti si nutrivano degli avanzi che trovavano ai margini dei villaggi, tenendo lontani topi e altri animali pericolosi.

Inoltre bisogna anche pensare al comportamento delle loro mamme: infatti, durante il periodo dell’allattamento, sono solite girare i loro cuccioli sulla schiena leccando loro il ventre e la zona dell’ano e dei genitali per stimolare la defecazione. Infine ne mangiano gli escrementi.

Quindi, se si considera che i cuccioli sono molto curiosi e che esplorano il mondo in tutti i suoi aspetti, non dobbiamo stupirci se mangiano gli escrementi per curiosità: tenete conto che in genere questo impulso scompare intorno ai 4 mesi di età. Invece, se la coprofagia riguarda i cani adulti, può essere la spia di una carenza alimentare, di un tentativo di attirare l’attenzione del padrone oppure di un disturbo del comportamento vero e proprio. In questi casi, parlatene con il veterinario per trovare una soluzione adeguata.

 

Marcella Valverde

Cappottino per Cane. Si o No?

È una questione dibattuta, ma che si risolve abbastanza facilmente facendo alcune considerazioni. Eccole.

Esistono diverse scuole di pensiero sull’argomento “cappottino per cane”. Ci sono quelle dell’“assolutamente sì” e quelli che dicono che “i cani con il cappottino sono ridicoli”. Per risolvere il quesito, dobbiamo partire da un presupposto fondamentale. I cani di oggi non hanno le medesime caratteristiche fisiche, comportamentali e attitudinali dei loro avi. Inoltre, fra loro ci sono individui a pelo lungo, corto, riccio, folto, rado. Insomma, oltre a esserci una grande varietà, ognuno ha le proprie peculiarità. E poi, non è solo una questione di pelo.

Le varie razze possiedono differenti depositi sottocutanei di grasso e anche le taglie possono andare da quelle dei mini-chihuahua da 2 chili a quelle dei molossi anche da 80! La taglia, in particolare, è molto importante quando si parla di dispersione di calore: può sembrare strano, ma la superficie corporea di un chihuahua è maggiore rispetto a quella di un San Bernardo in rapporto al loro peso. Ciò significa che quando fa freddo, il chihuahua ha una maggiore dispersione di calore e quindi avverte più freddo.

Anche le dimensioni delle orecchie contano nella termoregolazione, visto che possono essere enormi come quelle del Basset hound o più piccole come quelle del Bulldog. Quindi, vista le variabili presenti nel mondo canino, non è semplice dare una riposta precisa al quesito sul cappottino. In linea di massima, comunque, sono pochi i cani che non vogliono uscire quando fa freddo: succede più facilmente negli individui anziani, mentre i cuccioli e i cani adulti non sembrano temere le basse temperature (vedi i consigli “sulle passeggiate in montagna”).

La Natura ha sbagliato?

Come mai un lupo o un cinghiale non hanno bisogno di un cappotto, mentre i cani talvolta sì? Prima di tutto, non dobbiamo dimenticare che la maggior parte dei cani sono frutto di manipolazioni genetiche volute dall’uomo e che persino nei meticci ci possono essere antenati di “sangue blu”. Di certo, però, la Natura non permetterebbe di far nascere un Siberian Husky in Marocco, né un Levriero egiziano in Norvegia.

Il tipo di struttura e di mantello fanno parte del processo di adattamento della specie all’ambiente in cui vivono. Ma non è solo una questione geografica. I cani che vivono normalmente in giardino e che hanno la possibilità di correre o di ripararsi in una bella cuccia, con l’arrivo dell’inverno svilupperanno il mantello invernale, generalmente più folto e più lungo di quello estivo, con un sottopelo più fitto per essere più isolati.

Questi cani, quindi, non avranno bisogno di essere avvolti in un cappottino che li ripari dal freddo. Al contrario, i pet che vivono in casa con noi (e con i termosifoni accesi) non avranno la possibilità di sviluppare il mantello invernale e quindi subiranno uno sbalzo termico anche di 20 o 30 gradi tra il calduccio del soggiorno e l’esterno. In questo caso, una maggiore protezione può essere utile se Fido è di piccola taglia o costituzionalmente magro come le razze “toy” o i levrieri.

Le attività all’aperto

Un altro fattore da considerare, poi, è il tipo di uscita che i nostri amici sono soliti fare: se rimangono sempre al guinzaglio e si tratta di svolgere una passeggiata tranquilla, può esserci la necessità di una maggiore copertura se età, stato di salute, corporatura e pelliccia lo richiedono. Invece, se i nostri amici hanno la possibilità di correre, giocare e sfogarsi a perdifiato come vogliono, il cappottino sarà molto probabilmente un intralcio e farà più male che bene! Valutate voi in base alle vostre abitudini!

Come scegliere

In commercio ci sono modelli per tutti i gusti. Impermeabili imbottiti e non, col cappuccio e le scarpette, felpe all’ultima moda, maglioncini a collo alto, pellicce griffate o con accessori “frou-frou” (paillettes, inserti in tulle, borchie, ecc.). Di sicuro al cane non importerà nulla di tutto ciò: l’aspetto, infatti, rispecchia solo i gusti del proprietario. A parte il lato estetico, perciò, cercate di scegliere capi della taglia giusta, con chiusure regolabili specialmente sui punti critici, come la larghezza del collo, quella del torace e delle ascelle: oltre a essere le parti più sensibili al freddo, sono anche quelle che devono potersi muovere senza costrizioni. Il materiale è un altro punto importante da valutare: deve essere caldo all’interno e non irritante. Ok, quindi, a panno, felpa, pile e materiali simili che non “pungono” come certe lane.

W l’impermeabile!

Se sul cappottino ci possono essere delle controindicazioni, l’impermeabile, invece, è consigliato per tutti i cani con qualsiasi tipo di pelo, raso o lungo che sia (vedi quelli presenti sul sito del nostro partner WWW.ZAMPANDO.COM). Infatti, per mantenere il mantello asciutto quando piove ci sono modelli imbottiti per i “freddolosi” o quelli “semplici” per chi non ha bisogno di tepore. Anzi, soprattutto se il pelo è folto e lungo, questi capi evitano che il cane rimanga dopo la passeggiata con il pelo umido anche per delle ore prima che si asciughi. Infine, non dimenticate la praticità. Cercate cappottini e impermeabili che siano facilmente sganciabili, senza chiusure che facciano desistere solo al pensiero di farli indossare a Fido. Le chiusure in velcro, per esempio, sono pratiche e si adattano alla sua corporatura. Così, se il cappottino o l’impermeabile è una necessità per affrontare l’inverno, fate attenzione più alla comodità che all’estetica. Sarà il regalo più bello che potrete fare al vostro amico a 4 zampe!

Marcella Valverde

I fuochi d’artificio nei Cani e Gatti. Cosa provocano e perchè evitarli

I fuochi d’artificio sono belli per noi umani, ma spesso, per i nostri amici a 4 zampe, non sono affatto divertenti. Ecco come comportarsi durante i festeggiamenti.

Perchè i fuochi d’artificio sono cosi dannosi per Cani e Gatti

Quella dei botti è una tradizione stressante per i nostri amici a quattro zampe. Una delle ragioni più ovvie è data dal fatto che essi sono dotati di un udito decisamente più raffinato rispetto a quello umano e, di conseguenza, i rumori semplicemente elevati per l’uomo possono risultare del tutto insopportabili per gli animali.

Oltre il 50% dei proprietari di animali d’affezione segnala che i fuochi artificiali provocano un evidente disagio nei propri pelosetti. Non a caso, proprio nel periodo intorno a Natale e Capodanno (spesso si sentono le “prove” anche un mese prima con botti e petardi sparati anche di giorno!) o durante alcune celebrazioni locali, tradizionalmente i giochi pirotecnici sono una vera attrazione. In parallelo, durante queste circostanze, aumentano sensibilmente le segnalazioni di cani e gatti smarriti, pronti ad approfittare di una via di fuga alla ricerca disperata di un luogo dove andare a nascondersi.

Da parte nostra, però, possiamo metttere in atto alcune strategie per aiutare i nostri pet a essere almeno un po’ più sereni e sicuri anche sotto l’assedio dei botti di fine anno. Infatti, come proprietari, con il nostro supporto possiamo aiutarli ad affrontare la situazione e far sì che le loro serate siano più tranquille.

I fuochi d’artificio nei Cani e Gatti. Organizzatevi per tempo

Ecco cosa potete fare, cominciando a prepararvi qualche settimana prima.

  • Chiedete consiglio a un esperto: è opportuno affrontare la paura dei botti con il medico veterinario o con un esperto in comportamento animale, affinché possiate aiutare il vostro amico: riferite i suoi comportamenti e cercate assieme di trovare una strategia per limitare il suo stress.
  • Preparategli un rifugio. Una tana è utile tutto l’anno, ma lo è ancora di più nel periodo dei fuochi artificiali. Se il vostro animale non ne ha ancora una, ricordatevi di preparargliela almeno tre settimane prima per far sì che si abitui. Mettete questo rifugio nella stanza in cui ama nascondersi abitualmente, o dove si sente particolarmente a suo agio.
  • Aggiornate la sua identificazione. Il vostro pet potrebbe tentare di fuggire se i fuochi artificiali venissero sparati molto vicino a lui. In questo caso, assicuratevi che i dati del microchip e della medaglietta siano aggiornati, in modo che possa essere ritrovato più facilmente.
  • Mangimi complementari: chiedete al vostro medico veterinario se può essere utile supportare Micio e Fido con mangimi complementari che aiutino a rasserenarli in modo naturale. Iniziate la somministrazione almeno 3-4 giorni prima della data fatidica per ottenere il massimo effetto.

Cosa fare il giorno stesso

  • Portate fuori il vostro cane quando c’è ancora luce. Questo riduce la possibilità che si trovi a dover affrontare eventuali fuochi artificiali sparati in anticipo, con il rischio che vi scappi di mano.
  • Non lasciate il vostro pet da solo in casa. Gli animali sono più tranquilli se sono in compagnia di volti familiari. Quindi, fate una piccola rinuncia e non accettate inviti, ma organizzate i festeggiamenti con qualche amico a casa vostra.
  • Chiudete le tende e accendete la TV o la radio per attutire i rumori e cercare di distrarre il vostro animale.
  • Verificate che tutte le finestre, porte e gattaiole siano chiuse in modo sicuro per evitare fughe incontrollate.
  • Non obbligatelo a venire vicino a voi, soprattutto se si trova nel suo nascondiglio.
  • Giocate con un giocattolo che piaccia al vostro amico, una pallina, un piumino o altro, in base ai suoi gusti, e provate a coinvolgerlo, ma senza costringerlo.
  • Dimostrategli affetto, ma non più del solito. Cani e gatti spesso sono condizionati dalla preoccupazione del proprietario e cercare di compensare il loro disagio potrebbe peggiorare le cose.
  • Se il vostro amico non volesse giocare, mangiare o fare altre attività normali e lo vedeste comunque terrorizzato, sedetevi semplicemente vicino a lui come se nulla stesse accadendo: la vostra presenza tranquilla lo aiuterà a comprendere che non ci sono pericoli imminenti, aiutandolo così a superare, almeno in parte, un’esperienza per lui così negativa.

E ricordate sempre: come proprietari potete fare la differenza,. Aiutate il vostro animale ad affrontare la situazione e facendo sì che la vostra relazione continui a essere armoniosa e duratura.

Marcella Valverde