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Zecche, pulci e pappataci. Come combatterli?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

E se nell’ultimo post abbiamo parlato delle insidie della primavera per i nostri amici pelosi, questa volta è il Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, a suggerirci il miglior modo per tutelare la salute dei nostri compagni fedeli e goderci i primi caldi dell’anno!

Con la stagione calda arriva il problema degli insetti: zanzare, pulci, zecche e pappataci… che oltre a creare problemi di “visione”, soprattutto le zecche, possono  determinare dermatiti ma soprattutto essere vettori di malattie più gravi, oltre che essere parassiti anche dell’uomo.

In questo periodo bisogna iniziare la profilassi contro la filariosi cardiopomonare, trasmessa dalle zanzare comuni. E’ una malattia cronica che da i suoi primi sintomi mesi dopo l’infestazione. Il tipo di prevenzione è vario: si può scegliere l’iniezione, che assicura una copertura per 6-8 mesi, le pipette spot-on, oppure le compresse.

Il Vostro veterinario saprà cosa è meglio per il Vostro cane e quindi anche per Voi.

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Pulci e zecche possono essere combattute con collari, spot-on, o, recentemente, anche con compresse. A parte il collare che garantisce una copertura di circa 6-8 mesi, gli altri farmaci sono da somministrare circa una volta al mese fino ad ottobre novembre.

Ricordate che pulci e zecche possono essere vettori di malattie fra le quali  Ehrlichia Rickettsie e la Babebiosi

Alcuni di questi farmaci hanno anche un’azione repellente per gli insetti e questo serve soprattutto per la prevenzione della Leishmaniosi, malattia che ha come vettore il flebotomo (pappatacio) presente soprattutto nelle zone del litorale marino.

Consultatevi sempre con il Vostro Veterinario. Rispetto alla zona dove vivete o dove vi trasferite per le vacanze saprà indicarvi i giusti farmaci per la prevenzione.

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In casa è arrivato un cucciolo … dottore, che disastro!

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Natasha ha da poco accolto in casa un cucciolo di cane. Tanta felicità, ma anche il trambusto di un piccolo peloso curioso, mangione e … decisamente mangione! Come fare per gestire al meglio questa nuova situazione? Risponde il nostro veterinario Corrado Monzani.

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Gentilissimo dott. Monzani,
   seguo sempre i suoi consigli qui sul blog di PetMe e oggi ho deciso di scriverle anche io, perchè da qualche settimana è arrivato a casa un nuovo peloso, Elvis, un cucciolo stupendo ma faticoso!
Premetto che in casa c’è anche un gatto, quindi l’inserimento è ancora più duro: Elvis, mangia di tutto, morde ogni cosa e mangia soprattutto le sue feci (quelle del gatto):  come evitare quest’ultima brutta abitudine? Nel caso, può essere pericoloso?
Il piccolo si sta pian piano abituando a fare i bisogni fuori, ma a volte continua a farli in casa. Come si può evitare che ciò accada? ci sono dei metodi particolari o occorre colo pazientare?
Infine, a volte Il cucciolo accusa dei sintomi come se avesse il singhiozzo, è normale?
Grazie mille per le risposte che vorrà darmi. Un saluto, Natasha
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Cara Natasha, la situazione da lei descritta è del tutto normale quando parliamo di cuccioli. 
Se il gatto non ha parassiti o patologie intestinali trasmissibili questa “abitudine” non è pericolosa, ma sicuramente da evitare. Bisogna educare il cucciolo a non farlo usando precauzioni come la difficoltà di accesso alla sabbietta, il dotarsi di una cassettina chiusa con sportellino di accesso per il gatto e con una pulizia, il più tempestiva possibile, della cassettina stessa.

Sul discorso dei bisogni fatti fuori casa, si deve gratificare il cane quando questo succede, con premi e coccole. Se nel primo periodo della vita del cane lo si è abituato a farli in casa, sul giornale o su una traversa, bisogna disabituare il cane a  questa azione magari incentivandola usando le stesse traverse al di fuori della casa (solo nei primi giorni).

Bisogna avere inoltre la pazienza e l’impegno di tenerlo fuori casa il più a lungo possibile affinchè inizi a fare i suoi bisogni all’esterno dandogli anche degli orari ben precisi.

Il singhiozzo nei cuccioli è abbastanza normale e le cause più frequenti sono i parassiti intestinali o l’ingestione di aria durante il pasto, soprattutto nei cuccioli più famelici!

A questo problema si può ovviare alzandogli la ciotola da terra per rendere piu’ difficoltosa e più rallentata l’ingestione di cibo.
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Aiuto! La mia gatta si spella

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano
Una gatta che si sta spellando senza un motivo apparente. Stress? Patologia di cui non si conoscono le cause? Giulia ha chiesto un consulto al Dott. Corrado Monzani, specialista Veterinario.
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Buonasera Dott Monzani, mi sono appena iscritta a PetMe e vorrei approfittare per chiederle un aiuto per la nostra gatta.
E’ da parecchio tempo che la gatta si sta spellando.
Ci siamo rivolti al nostro veterinario che, giustificandolo come stress, ci aveva prescritto milioni di cose che hanno avuto un periodo relativo di funzionamento. 

Ciò che ci stupisce è che la gatta si stressi realmente per nulla, non ci sono stati particolari cambiamenti dopo l’estate che la possano indurre a leccarsi fino a strapparsi tutti i peli e a procurarsi escoriazioni. 

Potete aiutarci?

Vi ringrazio, Giulia 

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Buonasera Giulia

Il fatto che le prescrizioni del suo veterinario abbiano avuto un, seppur limitato, periodo di funzionamento può avvalorare l’ipotesi che si tratti di leccamento da stress.

Non si stupisca che la gatta si stressi (per nulla ); ciò che può essere considerato poco per noi umani, può non esserlo per il gatto

(es. spostamento mobili in casa).

Bisogna comunque considerare altre origini per il leccamento, cosa che il suo veterinario avrà sicuramente fatto: cioè cosa causa il prurito e la conseguente dermatite come parassiti, batteri, allergie alimentari o ambientali fino ad arrivare alla dermatite atopica cioè da causa sconosciuta.

Consiglio pertanto una valutazione dello stato di salute generale con analisi del sangue ed una visita specialistica dermatologica per avere un quadro piu’ completo del problema.

saluti, Corrado

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