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E se il cane mangia le feci di altri cani?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

E’ possibile che un cane mangi le feci di altri cani? E se un gatto di 9 mesi, castrato, inizia ad urinare in posti come borse e zaini, cosa significa? Il Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, risponde oggi alle domande di Anna di Alessandria, pet sitter di PetMe.

                                                   

Gentilissimo Dott. Monzani, mi chiamo Anna e sono una pet sitter di PetMe.

Vorrei sapere come mai alcuni cani mangiano le feci di altri cani. E’ da considerarsi un problema di carenze nutrizionali?

Inoltre vorrei sottoporle un’altra domanda con la speranza di poter risolvere il problema di una mia amica. Lei ha due gatti, un maschio ed una  femmina di 9  mesi: il maschio é  stato castrato a ottobre. Da circa un mese il maschio ha incominciato a urinare nelle borse o zaini che trova in casa, disertando la  lettiera. Urina nelle borse anche in presenza della mia amica, come se per lui fosse normale. Lei è disperata! Come posso aiutarla?

Grazie mille per i suoi consigli, Anna

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Buonasera Anna e grazie per le sue domande.

Per quanto riguarda la prima questione, se l’alimentazione del cane è ben bilanciata, il disturbo non dovrebbe essere causato da carenze alimentari. Peraltro lei mi parla di alcunu cani, quindi possibile pensare ad un disturbo comportamentale. Comunque un integratore di sali minerali e vitamine puo’ allontanare questo dubbio.

Anche per quanto riguarda la problematica del gatto della sua amica penserei ad un problema di comportamento.

Quello che noi consideriamo un dispetto è una risposta del gatto ad un suo disagio.  Ad esempio, potrebbe darsi che il gattto in questione associ la borsa all’idea (e quindi timore) che i proprietari si assentino da casa. In altro modo, seppur castrato, il gatto vuole attestare la sua territorialità.

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E se il mio cane soffrisse di displasia dell’anca?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Due cagnolini e uno splendido cucciolo che però cammina in maniera strana. Perchè unisce le zampe? E, soprattutto, perchè sembra faccia fatica a muoverle? Michele ne scrive al Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, che risponde alle sue domande.

Buonasera Dott. Monzani, mi chiamo Michele e ho la fortuna di avere due meravigliosi cani in casa con la mia famiglia: Ares di 8 anni e Pier, cucciolone di 6 mesi, vivace e dolcissimo, ma con qualche problema di deambulazione. Sembra infatti camminare con difficoltà, ma soprattutto tende a mettere le zampe unite.Potrebbe essere possibile che sia una displasia dell’anca? E come poterla accertare, nel caso? Le chiedo anche un consiglio sull’igiene dei miei amici a quattrozampe: hanno una cute molto delicata e ho sempre paura ad utilizzare prodotti che possano irritarli. Me ne consiglia qualcuno per evitare allergie e problemi al pelo? Infine, approfittando della sua gentilezza, le chiedo se c’è un’età ideale per procedere con l’intervento di castrazione. Pier ha solo 6 mesi, magari è troppo giovane? La ringrazio per l’aiuto che potrà darmi e i suoi preziosi suggerimenti per i miei cani.
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Buonasera Michele, rispondo subito ai suoi dubbi.

Pier, viste anche le problematiche di deambulazione, deve sicuramente, ed in breve tempo, essere sottoposto a radiografie, che le raccomando di effettuate in sedazione, per l’esclusione di patologie alle anche ed ai gomiti. Normalmente le radiografie si effettuano verso i 5-6 mesi e, per conferma diagnostica, al compimento dell’anno di età.

Per quanto riguarda eventuali dermatiti, bisogna prima valutare la causa (parassitaria, batterica, allergica) per una cura mirata. Se è solo per un discorso preventivo, ci sono in commercio prodotti, tra cui shampoo o schiume, che “rispettano” cute e pelo dando sollievo all’animale. Le raccomando di non esagerare con la frequenza dei bagni se non strettamente richiesti da una terapia specifica.

Per la castrazione dipende anche dalla razza del cane (raggiungono la maturità sessuale in tempi diversi) e dal comportamento  di Pier nei confronti dell’altro cane (dominanza). Parlando con il suo veterinario stabilirà la data, in breve tempo, per l’intervento.

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Aiuto! Il mio gatto è FIV positivo, cosa faccio?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

 Scoprire d’un tratto che il proprio peloso è malato è un duro colpo! Lo sa bene Mariaelena che ha da poco scoperto che il suo gatto Skippy è FIV positivo: cosa fare? E soprattutto, visto che ha altri due gatti, come prevenire eventuali contagi? Risponde alle sue domande il Dott. Corrado Monzani.

Buonasera Dott. Monzani, mi chiamo Mariaelena e sono ancora sconvolta per l’esito degli esami di Skippy, il primo dei miei tre gatti: Skippy è risultato FIV positivo e sono davvero disperata sia per lui, sia perchè ho davvero paura per i miei altri due gatti, nonchè per la cavia, altro peloso con cui vivo oramai da 5 anni. Cosa posso fare? Ci sono diete o medicinali da somministrare? Non certo per la guarigione, perchè ahimè, so che Skippy non guarirà, ma almeno per evitare che stia male! Peraltro, e oggi mi pento, i miei gatti non sono vaccinati, posso vaccinarli ora per prevenire eventuali contagi? Grazie per l’aiuto che potrà darmi e per le risposte che sicuramente mi aiuteranno a vivere questo momento più serenamente! 

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Buonasera Mariaelena,

La Fiv (virus dell’immunodeficienza felina) e’ una grave malattia virale infettiva (si trasmette tramite sangue, liquido seminale..) che determina la soppressione del sistema immunitario del gatto colpito. Ho avuto l’esperienza di 2 gatti adottati ad 1 anno, fratelli, di cui uno solo era positivo alla Fiv. Hanno convissuto per piu’ di 15 anni senza che il gatto Fiv negativo si infettasse.

Questo per dire che la Fiv e’ si’ una grave malattia, ma che non toglie speranze di vita “ragionevoli” al gatto positivo e non da’ la certezza che i gatti negativi vengano infettati.

Le precauzioni più efficaci sono quelle che limitano le possibilita’ di infezione, quindi sterilizzazione degli animali con conseguente inibizione di comportamenti aggressivi fra loro. Lo stile di vita dovrà essere per tutti per tutti uno stile casalingo per evitare incontri con altri gatti o esposizione ad eventuali malattie infettive o infortuni (es, ferite) che potrbbero risultare molto gravi per il gatto Fiv positivo.

Sulla dieta non ho particolari indicazioni da darLe, mentre e’ possibile aiutare Skippy con medicinali che aumentino la risposta del sistema immunitario ad agenti patogeni esterni.

Sulle vaccinazioni, ricordando che non esiste un vaccino contro la Fiv, sara’ il Suo veterinario a valutare, secondo i rischi e lo stato di salute dei gatti, se sia opportuna o meno la somministrazione dei vaccini. Consiglio di ripetere gli esami dopo 6 mesi / un anno sia sulla Fiv che la Felv-. Ricordo inoltre che la Fiv e’ specie-specifica, per cui c’è nessun rischio per le altre specie animali (compreso l’uomo).

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