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Un gatto con la tosse, un cane aggressivo. Quali rimedi?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Giuseppina vive con la sua famiglia allargata, 3 umani e 2 pelosi: una gatta di nome Tabata e un cane, Rocky, adottato dal canile 3 anni fa.

Abbiamo avuto il piacere di ricevere la sua mail con 3 domande per il Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, a disposizione dei nostri Pet Lovers!

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Il mio gatto da qualche tempo ha tosse; pensavo fosse a causa del pelo dato che le prime volte è accaduto durante la stagione estiva, ma continua. Devo fargli fare qualche esame o visita specialistica?

Normalmente il pelo puo’ causare conati di vomito e non tosse. L’ideale sarebbe filmare il gatto mentre presenta questa sintomatologia e farlo vedere al suo veterinario.
Se fosse tosse, è importante sapere se si presenta in determinati periodi di tempo ( es. primavera-estate) o è costante. Infatti il gatto soffre di asma felina  per cui una visita con eventuale radiografia e’ indispensabile.

Il mio cane è arrivato dal canile 3 anni fa. Sembra che prima fosse stato maltrattato e effettivamente anche con noi è sempre molto pauroso e a volte con la mia nipotina diventa aggressivo. Cosa posso fare per aiutarlo? Devo rivolgermi ad un educatore o ci sono anche medicianli naturali che possono tranquillizzarlo?

Prima di dare farmaci ( anche se “naturali”) vista l’aggressivita’ del suo cane nei confronti della nipotina Le consiglio una visita con un Veterinario comportamentalista che le saprà dare  le giuste raccomandazioni e i giusti rimedi (terapia comportamentale eventualmente associata a farmaci)

Sempre in merito al mio cane: noi viviamo in una casa con giardino e a lui piace stare fuori, sebbene io preferisco farlo dormire dentro. Ma forse perchè è sempre stato abituato a stare fuori preferisce rimanere in giardino anche di notte. Ora però con la stagione fredda ho paura che possa fargli male, ma allo stesso tempo non voglio imporgli di stare dove non vuole. Come posso fare? 

Direi che viste le abitudini, se il suo cane è in buona salute, il problema del freddo e del maltempo si puo’ risolvere con un riparo coibentato.

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Il tuo peloso sta bene? Vuoi sapere come aiutarlo a stare sempre meglio per vivere con lui in maniera più serena? Scrivi le tue domande a info@petme.it e il Dott. Corrado Monzani risponderà ad ogni tuo dubbio e richiesta!

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Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. (E. Zola)

Come prendersi cura del gatto anziano? Le risposte del veterinario

Lavinia ha un gatto di 12 anni, Penny, che vive in casa con lei. Data l’età e la stagione fredda in arrivo si preoccupa di come prevenire eventuali malanni di stagione e di capire quali esami può far fare al suo peloso che ne confermino il buono stato di salute.shutterstock_116759893

Risponde alle sue domande il Dott. Veterinario Corrado Claudio Monzani – N. Iscrizione n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano.

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Ho un gatto di 12 anni e mezzo, quali esami mi consiglia di fare per capire se è in buona salute oppure scoprire in tempo se ci sono patologie in corso, magari che non danno sintomi. E con quale periodicità?

VET: A 12 anni un gatto e’ considerato anziano; è giusto quindi, anche in assenza di sintomi, valutare le sue condizioni generali con un esame del sangue. I principali parametri da valutare sono: emocromo, valori epatici (ALT, AST, ALP) e urinari (creatinina, urea, esame urine). Il Suo veterinario sapra’ comunque, dopo una visita clinica, consigliarLa per il meglio sulla salute del suo gatto.
La periodicita’ varia rispetto ai risultati degli esami e all’eventuale comparsa di sintomi.

Andando incontro alla stagione fredda quali alimenti sono da preferire nella sua alimentazione e quali invece da eliminare o ridurre data la sua età?

VET: Dipende dal tipo di vita del gatto. Se vive in casa non ci sono variazioni significative da fare, supponenndo che gia’ si nutra con un alimento industriale “Senior”.
Se vive anche all’esterno, consiglio di tenere sotto controllo un’eventuale perdita di peso dell’animale e, nel caso, inserire nella dieta un alimento con maggior apporto calorico.

Normalmente il mio gatto è sempre stato sedentario, oggi, complice l’età, lo è anche di più: come posso fare per evitare che questo influisca sul suo peso e magari sull’umore? Mi consiglia comunque di usare giochini, palline che possano destare la sua curiosità e tenerlo in movimento?

VET: Nel gatto anziano e’ fisiologica una ridotta motilita’, ma è da valutare se questa e’ in relazione a patologie, tipo dolori articolari (quando, ad esempio, l’animale corre di meno o ha difficolta’ nei salti).
Il Suo veterinario potra’ rilevare alla visita il problema principale, indicandoLe la giusta attivita’ fisica per il Suo gatto.

Anche tu vuoi conoscere meglio le esigenze del tuo peloso e capire come aiutarlo a mantenersi in forma e in salute? Scrivi a info@petme.it e ogni settimana il Dott. Corrado Claudio Monzani sarà lieto di rispondere alle tue domande!