Pet therapy, quando l’animale fa bene all’uomo

shutterstock_116766232

Uomini ed animali sono fratelli uniti nello stesso intento: Vivere ed Amare. (Valentina Suyren)

———————-

In Italia aumentano ogni anno gli ospedali dove  si sviluppano progetti di terapia assistita con animali o di attività ludico-ricreative.

L’effetto benefico che gli animali producono sugli uomini è oramai indiscutibile, tanto che il nostro Paese, nonostante i problemi iniziali, è oggi una delle realtà traino nella pet therapy. Da Nord a Sud aumenta il numero di ospedali in cui è possibile l’ingresso dei nostri amici a 4 zampe: non ultimo, il caso di Perugia, dove al S. Maria Misericordia è ammesso l’ingresso alla piccola labrador Emily per aiutare la sua sorellina umana affetta da disturbi alimentari.

Cani, gatti, cavalli, delfini e asini … fino a ieri era impensabile il loro utilizzo nella terapia medica: fu nel 1960 che lo psichiatra infantile Boris Levinson e invece oggi giocano un ruolo fondamentale nella riabilitazione motoria o nella cura di patologie invalidanti.

Empatia e vicinanza sono gli elementi che rendono la pet therapy una forma di assistenza che non ha bisogno della comunicazione verbale. Dati scientifici dimostrano che gli animali riducono lo stress, gli stati di ansia, migliorando l’umore grazie alla loro capacità di trasmettere calore e affetto.

A chi è consigliata la pet therapy? In generale a chi è affetto da problemi di ansia, depressione, patologie psicomotorie, ma anche problemi dell’apprendimento e senilità.

Un animale migliora la vita. A volte la cura. Una fonte di serenità che noi tutti ci auguriamo venga sempre di più apprezzata, valorizzata, utilizzata per stare bene e fare del bene!

 

 

Condividi 🙂

Commenti

Un pensiero su “Pet therapy, quando l’animale fa bene all’uomo”

I commenti sono chiusi.