L’amore si impara dal tuo animale

Imparare l’amore dal proprio peloso.

Ci avete mai pensato? Vi siete mai chiesti come facciano i nostri amici a quattrozampe a dimostrare continuamente il loro amore per noi?

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Arrivi a casa alla sera e ti accolgono come se non ti avessero visto per mesi. Scodinzolano, ti saltano addosso e tu non puoi che rimanerne travolto!

Sei giù per una delusione d’amore? Loro arrivano, si accomodano tra le tue braccia e al solo accarezzargli le orecchie senti pian piano il sorriso tornare sul tuo viso.

Parti, anche solo per un giorno? Loro saranno tristi, come il più triste degli innamorati e le loro zampine contano già i minuti che li terranno lontani da te.

Quanto sono capaci i nostri animali di dirci “ti amo” senza mai sentirsi banali? Perchè se noi umani abbiamo paura a dire anche solo “ti voglio bene”, temendo di sembrare stupidi, loro ci insegnano ogni giorno che esprimere l’amore non è cosa banale, è vitale.

E’ vitale perchè fa bene alla nostra vita. Perchè ci accarezza il cuore. Perchè ci aiuta a sorridere anche quando non ce ne sarebbe motivo.

Sapete cosa è banale? Tenersi dentro le parole d’amore.

Per questo dovremmo imparare ogni giorno dai nostri animali, da quelle code che scodinzolano all’impazzata appena si diffonde il nostro profumo, da quel musetto che ci guarda accertandosi che tutto vada bene, da quelle zampine che cercano di abbracciarci quando siamo giù.

L’amore si impara dai nostri animali.

E preparandovi al weekend più romantico dell’anno, ricordate che nessuno sarà mai capace di guardarvi come loro. Con quegli occhi pieni d’amore. Con quegli occhi pieni di immagini della vostra vita insieme.

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Palla e i suoi amici

In questi giorni la storia di Palla ha suscitato l’interesse e l’indignazione di tutti noi.

Una povera cagnolina dal viso gonfio, quasi deformato, a causa di un laccio di nylon stretto al collo. Si aggirava da tempo per le campagne della zona di Oristano, ma nessuno l’aveva mai notata (!!!)

Fino a quando, a seguito della segnalazione dell’Associazione ANTA di Terralba, è stata soccorsa da alcuni addetti al Controllo Randagismo della Asl di Oristano e portata presso la Clinica Veterinaria Duemari di Oristano. Ed è qui che la cagnolina ha trovato da subito una schiera di persone pronte ad aiutarla e provare a ridarle una vita dignitosa. 

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E’ stata chiamata Palla, per quel suo viso che tanto ricorda il gioco preferito della nostra infanzia. I medici della clinica Duemari hanno un modo tutto loro di chiamare i tanti, troppi, pelosi che arrivano in condizioni disastrose … i piccoli “rottami” di cui si prendono cura con dedizione e intensa passione, per poi darli in adozione ad una famiglia che li ami come meritano.

La storia di Palla ha fatto il giro di tutti i telegiornali, anche internazionali: troppo evidenti e squallidi i segni della violenza su quel suo corpicino smagrito.

Negli stessi giorni, in un’altra terra, in Campania, si è consumata un’altra violenza, atroce e schifosa come solo un abuso sessuale su un cane può essere. 

Frittella, la piccola randagia di quartiere, è stata costretta ad abusi di ogni genere da alcuni balordi. Anche lei ora è in cura e pian piano speriamo torni a stare bene.

Quello che mi chiedo è se mai questi animali torneranno a fidarsi degli esseri umani: io credo di sì, perchè se è vero che ci sono dei delinquenti in grado di commettere le più orrende atrocità, ci sono anche persone meravigliose, in grado di curare, guarire e aiutare i poveri animali vittime di maltrattamenti.

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Quello che mi fa male è sapere che ci sono tanti, tantissimi Palla in giro per le strade, nascosti nei vicoli più bui e abbandonati in attesa che qualcuno si accorga di loro. Gli amici di Palla sono tutti gli animali che vengono maltrattati, abusati, lasciati morire senza rimorso.

Il lavoro svolto dai medici della Clinica Duemari è una missione di pace prima ancora che una professione. La passione e la dedizione che contraddistingue un veterinario sono un bene prezioso e come tale va rispettato e incentivato.

Quando trovate un animale in condizioni di salute precarie, che magari ha subito maltrattamenti, portatelo immediatamente in una clinica veterinaria e affidatelo alle cure di medici esperti.

E se non potete adottarlo voi, diffondete un appello perchè trovi una famiglia che lo ami: usate i social e ogni mezzo … fate dell’iperconnessione quotidiana uno strumento davvero utile!

Non possiamo salvarli tutti, ma anche uno solo sarà un successo.

Un atto d’amore e di civiltà che vi renderà persone migliori.

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Nightswapping.com: scambia notti, non denaro!

Venerdì fa rima con il weekend e weekend con viaggio. I veri viaggiatori sono coloro che amano esplorare e conoscere, vivere la realtà e la quotidianità dei luoghi visitati. Per questo l’idea di Nightswapping ci è piaciuta tantissimo: ospitare i membri del sito per guadagnare delle notti gratuite con cui dormire a casa di altri membri. nightswapping.com nasce dalla Francia, ma ora è anche in Italia, pronta a coinvolgere tutti gli appassionati di viaggi.

Abbiamo fatto due chiacchiere con loro … scoprite un pò cosa ne è venuto fuori! 

Scambia notti, scopri il mondo!

Come e quando nasce l’idea di Nightswapping?

Nel 2012, Serge Duriavig fonda Nightswapping.

L’idea è nata durante un pranzo tra amici, il cui discorso era “lo scambio casa tradizionale”: niente spese, le comodità di una “vera casa” con un’immersione istantanea nella cultura del luogo. Sedotto da quest’idea, il nostro fondatore l’ha provata ben tre volte. Ma trovare chi potesse ospitare i viaggiatori seguendo i loro ritmi non è stato per nulla facile. Per questo, Serge Duriavig ha immaginato un concetto nuovo, e completamente libero da questi vincoli.

Chi è il vostro pubblico e a quale tipo di esigenza/bisogno risponde il progetto?

Il nostro pubblico ha un’età tra i 25 e 45 anni; ci sono famiglie, ma anche pensionati dallo spirito giovane e con la voglia di viaggiare, studenti che desiderano approffitare di questo nuovo modo di viaggiare economico.
Il pubblico a cui si rivolge NightSwapping è curioso e desidera conoscere la realtà locale di una nazione, città o villaggio che sia, in modo da poter immergersi immediatamente all’interno della cultura e delle tradizioni locali. Sono vacanze all’insegna della conviavilità, della condivisione e dell’apertura verso l’altro.

nightsw3Il bisogno a a cui risponde Nightswapping è un bisogno più umano che materiale. Sembra una sottiglienza, ma togliendo il denaro, gli host ricevono i propri ospiti in un ambiente più rilassato e amichevole e questo fattore permette di arricchire interioremente le due parti.

Inoltre, grazie alla nuova web app, Nightswapping, propone una nuova user experience: “lasciati sorprendere”.

webapp1A chiunque non ha idee sulla destinazione per un weekend fuori porta, in famiglia, in coppia o tra amici, o semplicemente per rilassarsi e cambiare aria, inserendo la città da cui si parte, i km che si desiderano percorrere e le date, NightSwapping suggerirà una serie di località basata sui parametri indicati in precedenza.

La vostra realtà nasce in Francia, ma è già attiva in altri Paesi, tra cui, di recente l’Italia: cosa vi aspettate dal mercato italiano?

In Italia abbiamo host non solo nelle grandi città come Roma, Milano, Torino, Firenze, Palermo, Napoli, ma anche dalla città media al piccolo villaggio. In Italia funziona molto bene, e desideriamo continuare verso questa strada.

Il concetto alla base di Nightswapping è che l’ospitalità è la moneta di scambio e permette di  avere crediti per nuovi viaggi: possiamo quindi dire che più si condivide e più si guadagna?

Esattamente. Nightswapping significa letteralmente “scambio di notti”. Tra i membri di questa community non vi è alcuno scambio di denaro, ma esiste questa moneta virtuale la “Notte”.
L’host, ogni volta che ospita un membro della communty, riceve delle notti nel suo capitale di viaggio che potrà utilizzare dove, quando e con quante persone vuole.  Per convalidare il suo soggiorno, bastano solo 9,90€ di spese di prenotazione, cifra che permette di attivare l’assicurazione ALLIANZ che copre sia viaggiatore sia host fino a 450.000€ di danni.

Diventare un host della piattaforma è molto semplice. È sufficiente iscriversi a Nightswapping,  creare un profilo di fiducia (ovvero, con foto del proprio viso e descrizione di se stessi), scrivere un annuncio, inserendo ciò che si desidera condividere (camera degli ospiti o appartamento intero), quindi, caricare le foto e presentare il tutto con una descrizione. Il Servizio Clienti si occuperà di verificare  se l’annuncio creato rispetta i criteri del sito. Per andare incontro alle esigenze di chiunque, c’è anche la possiblità di scriversi al sito come viaggiatore. In questo caso, visto che il membro in questione non ha la possibilità di ospitare, potrà comprare le notti al sito.

Quali sono i mezzi di comunicazione e promozione con cui fate conoscere il vostro brand al pubblico?

Effettuiamo principalmente campagne con travel blogger e sui social network, ma spesso i media più tradizionali come stampa, radio e tv nazionali parlano di noi, come Tgcom 24 ma anche televisioni all’estero come in Francia, Spagna, Regno Unito e Germania.

Quali sono i progetti per il futuro? Pensate un domani di inserire nuove features e servizi?

Il nostro team di programmatori sta lavorando a un’applicazione mobile che uscirà entro l’anno e presto punteremo a espanderci in Nord e Sud America, in seguito a un ottimo riscontro che stiamo già avendo.

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Petlovers, vi va di scoprire subito questo servizio e programmare un viaggio in libertà con Nightswapping?
Andate sul sito, registratevi e utilizzate il codice PETME: immediatamente per voi una notte di standing 4!

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