George e Bella, la storia del cane alano e della bimba che camminano insieme

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La storia di Bella Burton e George arriva direttamente dal Massachusetts: lei, una bimba di 11 anni affetta da una rara malattia genetica (il morbo di Morquio) che colpisce i muscoli e le impedisce di camminare, lui, un alano di 60 kg che è diventato il suo amico speciale.

Da sempre costretta su una sedia a rotelle, la piccola Bella, dopo aver incontrato George, sapientemente addestrato, ha iniziato a camminare, ad andare a scuola, a muoversi liberamente appoggiandosi al corpo del suo splendido alano.

Un feeling speciale, unico e intenso quello che lega Bella a George: le sue zampe la guidano ovunque, quando la piccola è a scuola, lui, accovacciato sotto il banco, la veglia con assidua attenzione e alla sera si addormentano insieme, stretti in un forte abbraccio.

Un cane è un dono e George ha donato a Bella la libertà che tanto sognava: attento, premuroso e devoto alla sua padroncina questo splendido alano non manca mai di accertarsi che la picccola stia bene.

Nel leggere la storia di Bella e George ci siamo emozionati … un’altra favola che solo gli animali sanno scrivere e a donarci, rendendo il mondo peloso il posto dove tutti vorremo sempre vivere!

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Photo credits: facebook.com/bellaandgeorge

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Pet therapy, quando l’animale fa bene all’uomo

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Uomini ed animali sono fratelli uniti nello stesso intento: Vivere ed Amare. (Valentina Suyren)

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In Italia aumentano ogni anno gli ospedali dove  si sviluppano progetti di terapia assistita con animali o di attività ludico-ricreative.

L’effetto benefico che gli animali producono sugli uomini è oramai indiscutibile, tanto che il nostro Paese, nonostante i problemi iniziali, è oggi una delle realtà traino nella pet therapy. Da Nord a Sud aumenta il numero di ospedali in cui è possibile l’ingresso dei nostri amici a 4 zampe: non ultimo, il caso di Perugia, dove al S. Maria Misericordia è ammesso l’ingresso alla piccola labrador Emily per aiutare la sua sorellina umana affetta da disturbi alimentari.

Cani, gatti, cavalli, delfini e asini … fino a ieri era impensabile il loro utilizzo nella terapia medica: fu nel 1960 che lo psichiatra infantile Boris Levinson e invece oggi giocano un ruolo fondamentale nella riabilitazione motoria o nella cura di patologie invalidanti.

Empatia e vicinanza sono gli elementi che rendono la pet therapy una forma di assistenza che non ha bisogno della comunicazione verbale. Dati scientifici dimostrano che gli animali riducono lo stress, gli stati di ansia, migliorando l’umore grazie alla loro capacità di trasmettere calore e affetto.

A chi è consigliata la pet therapy? In generale a chi è affetto da problemi di ansia, depressione, patologie psicomotorie, ma anche problemi dell’apprendimento e senilità.

Un animale migliora la vita. A volte la cura. Una fonte di serenità che noi tutti ci auguriamo venga sempre di più apprezzata, valorizzata, utilizzata per stare bene e fare del bene!

 

 

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Il vero eroe è colui che ha cuore

JALAL

Foto Credits: La Stampa 

La storia di Jalal Kahal sembra una favola moderna in piena regola, e invece è così vera che a leggerla a stento tratteniamo l’emozione.

Jalal è un veterinario, da sempre dedito alla cura degli animali, nato e cresciuto in un Paese difficile, duro, piegato dalla guerra, la Libia. Quando la rivolta contro Gheddafi infiammò il Paese la maggior parte della popolazione di Tripoli tentò la fuga, lasciando cani, gatti e altri animali abbandonati a se stessi, sotto la violenza dei missili.

Jalal decise di non fuggire per assolvere al suo compito, salvare gli animali da morte certa e così, con l’aiuto dei suoi figli, è riuscito a portarne in salvo circa 250, nella sua clinica, curandoli e cercando di ridare loro un pò di serenità.

Quando la situazione divenne davvero pericolosa e insostenibile, Jalal decise di portare gli animali al sicuro in Tunisia e per quasi tutti il 2011 ha trascorso le sue giornate andando da Tripoli a Djerba, riuscendo a metterli tutti in salvo.

Jalal è un eroe di quelli su cui nessun riflettore televisivo verrà puntato, un eroe che non ha tratto guadagno dal suo immenso operato, un eroe che rifarebbe tutto senza pensarci due volte.

Ci vuole coraggio ad essere un eroe, ci vuole cuore per essere un Vero Eroe.  

La storia di Jalal dimostra che la vita di un animale è un dono prezioso, un bene supremo per il quale, lui, piccolo grande veterinario, ha scelto di mettere in pericolo la sua di vita, dimostrando al mondo intero che l’uomo comune è capace di gesti che fanno la storia.

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