Chi è responsabile se l’animale causa danni?

chi è responsabile se l'animale causa danniNell’immaginario comune un pet sitter è una persona molto giovane, spesso studente, che porta un po’ a spasso il cane per fargli fare i bisogni e che lo fa per iniziare ad avere la propria indipendenza. Nulla di più falso. O meglio. Il lavoro di pet sitter può essere, e oggi lo è sempre di più, una professione a tutti gli effetti; certo appagante, ma che richiede allo stesso tempo molta responsabilità sia verso l’animale sia verso cose, persone e proprietari. Già perché in genere fila tutto liscio… ma se così non fosse? Chi è responsabile se l’animale causa danni?

Organizzazione, comprensione, attenzione e problem solving!

Il pet sitter diventa un amico e un vero e proprio riferimento per il fedele amico: sostituisce il proprietario in alcuni momenti della giornata o durante le vacanze, occupandosi di diverse attività, ovvero del gioco, della pappa, della toelettatura e di tanto altro. Non solo. Tra le skill di un bravo pet sitter, anche senso di organizzazione, comprensione delle esigenze di tanti clienti, tanta attenzione e anche problem solving. Ovvero deve essere in grado di saper gestire imprevisti e situazioni di stress senza entrare nel panico. Per questo, il pet sitter deve essere una persona responsabile e di fiducia per tutti (leggete anche 4 buoni motivi per cui è importante un pet sitter di fiducia).

chi è responsabile se l’animale causa danni
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La legge è molto chiara: il responsabile è il pet sitter

Ma solo per questo? No. Il padrone deve sentirsi in buone mani quando affida a qualcuno il suo amico a quattro zampe anche per evitare situazione spiacevoli e problemi anche seri al peloso. Anche se la legge è molto chiara in merito: la persona che in un preciso momento ha in custodia un animale è responsabile civilmente di qualsiasi cosa gli accada o di qualunque danno provochi a terzi o a cose. A meno che non riesca a dimostrare che il fatto accaduto sia stato provocato da un caso fortuito e imprevedibile, oppure per esclusiva colpa del danneggiato. Ma si tratta di casi rari e isolati. Perché chi ha in custodia un cane, a maggior ragione da tanto tempo, sa benissimo come si comporta fuori di casa.

chi è responsabile se l’animale causa danni

Vademecum per la tranquillità di tutti

Per il Codice Civile e di recente anche per la Cassazione, il pet sitter è dunque responsabile del peloso che ha in custodia. Per questo, per evitare problemi che possono inficiare il proprio lavoro e il benessere del peloso e del proprietario, ecco un vademecum che può tornare utile per la serenità di tutti, a due e quattro zampe.

    • Accettate di occuparvi solo di cani muniti di microchip e libretto sanitario;
    • Cercate di conoscere prima l’animale (e anche il padrone!): se vi è stato chiesto all’ultimo di prendervi cura di un peloso è preferibile rifiutare l’impegno, piuttosto che correre rischi, oppure se non c’è tempo di conoscersi prima e volete per forza accettare l’impegno, è vivamente consigliato stipulare un contratto di poche righe con il cliente (la cosiddetta manleva) in cui si viene esonerati da eventuali danni che l’animale può provocare a cose e persone.
    • Procuratevi e memorizzatevi tutti i contatti del proprietario, on line e off line (accertatevi di avere per esempio un recapito telefonico raggiungibile sempre, non solo via whatsapp).
    • Attenetevi scrupolosamente alle indicazioni del padrone: se il proprietario vi dice per esempio che il cane è aggressivo con i simili, evitate di sguinzagliarlo in un’area cani;
    • Avvisate immediatamente il proprietario se durante la custodia notate comportamenti strani, per esempio se l’animale non mangia (sindrome da abbandono), in modo da capire come intervenire.
    • Denunciate subito ai Carabinieri se il cane scappa dalla mano o dall’area cani o dovesse essere rubato.
    • Per stare tranquilli, fate come molti pet sitter che svolgono l’attività in modo continuativo: stipulate una polizza da responsabilità civile: non è molto costosa e senz’altro dormirete sonni tranquilli.

Avete mai pensato a un corso da addestratore?

Se decidete che il pet sitting sarà la vostra professione, bene, non perdete tempo! Studiate e preparatevi! Non solo imparerete a gestire i pelosi ma molte più persone si fideranno di voi. Potete fare per esempio un corso di addestratore cinofilo, che vi permetterà di apprendere i meccanismi fondamentali del comportamento dei cani e delle corrette interazioni uomo-cane. Poi prendete il patentino che vi verrà rilasciato ed esibitelo ai clienti come segno di preparazione (per saperne di più leggete il post Con Petme puoi diventare addestratore cinofilo a un prezzo speciale).

Per i proprietari c’è sempre l’assicurazione

Nel momento in cui lasciate entrare gli  animali nella vostra vita, avrete senz’altro soddisfazioni, gratificazioni, amore, coccole… ma non dimenticate che qualunque conseguenza del loro comportamento sarà di fatto una vostra responsabilità. C’è solo un caso in cui non avete responsabilità ed è il proprietario del peloso a concorrere al risarcimento di danni (che avrà stipulato una buona assicurazione come questa di Cattolica): se nella polizza assicurativa viene inserita una clausola di esclusione della rivalsa da parte dell’assicuratore nei confronti di coloro ai quali l’animale è stato affidato!

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