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Quando Rivolgersi al Veterinario

Ci sono dei campanelli d’allarme che devono far sospettare la presenza di problemi di salute nei nostri cani e gatti. Non sottovalutateli e richiedete l’intervento del veterinario per un controllo. Ecco quando Rivolgersi al Veterinario.

Bastano delle attenzioni semplici per valutare lo stato di salute dei nostri pet. Per esempio, osservando il loro comportamento, potrete cogliere eventuali sintomi di malattie.  A questo proposito, può essere utile fare un periodico check. Ecco alcuni punti da osservare.

  • Cura del mantello. Va evitata la presenza di parassiti esterni come pulci e zecche tramite un adeguato trattamento regolare. Inoltre, nelle zone in cui il parassita è presente, è indispensabile seguire la profilassi per la filariosi cardiaca.
  • Controllate periodicamente le unghie. Può sembrare superfluo, ma è importante perché, soprattutto negli animali anziani, le unghie tendono a consumarsi di meno e potrebbero crescere tanto da conficcarsi nei polpastrelli. Proprio nel gatto, tra l’altro, l’unghia tende maggiormente a incarnirsi nel polpastrello per via della forma arcuata e affilata.

Le situazioni urgenti

Ci sono alcune condizioni che richiedono un intervento tempestivo del veterinario. Tra queste.

  • Un’improvvisa perdita di appetito e di peso può essere segno di un problema molto grave.
  • Un aumento dell’appetito, senza aumento di peso, invece, può significare la presenza di diabete.
  • Diarrea o vomito, se durano più di un giorno, possono essere il sintomo di svariate patologie, talvolta anche gravi.
  • Un aumento della sete senza variazioni nell’attività fisica, specie in estate, e una maggiore produzione di urina possono indicare insufficienza renale o epatica, diabete o altri problemi.
  • Con il passare gli anni, un rallentamento nelle attività fisiche è normale, ma può anche essere un segno di malattie del cuore o dei polmoni: se Micio o Fido rimangono insolitamente a corto di fiato per uno sforzo limitato, richiedete subito un controllo.
  • Tossire e ansimare in modo eccessivo possono indicare una malattia cardiaca, ma, talvolta, possono presentarsi solo per uno sforzo fisico eccessivo. Se però dovessero permanere anche dopo aver ridotto l’esercizio fisico, è bene consultare il veterinario.
  • La comparsa di noduli, masse e tumefazioni può rappresentare la presenza di tumori, particolarmente frequenti negli animali anziani. Prima si interviene alla loro asportazione, maggiori sono le possibilità di guarigione.

I sintomi senza urgenza, ma da non trascurare

  • La difficoltà di alzarsi da terra, o altri problemi nei movimenti o nella deambulazione possono essere segnali di artrite. Il veterinario può consigliare come alleviare il disagio del cane o del gatto utilizzando antinfiammatori, modificando la dieta o prescrivendo sostanze o integratori che supportino le cartilagini articolari.
  • Per la perdita di vista e udito in cani e gatti anziani (leggi articolo sull’invecchiamento di cani e gatti) , purtroppo al momento non ci sono rimedi: se vi accorgete di un calo di questi sensi, però, parlatene comunque con il veterinario per avere conferma che si tratti solo di un naturale cambiamento senile.
  • Anche variazioni nel comportamento possono richiedere l’aiuto del veterinario. Ansia e depressione nel cane si manifestano quando, lasciato da solo, diventa distruttivo o abbaia o piagnucola con lamenti eccessivi, gira in circolo, abbaia senza motivo o sporca in casa.
  • Un’aggressività insolita può essere dovuta a dolori articolari, ma anche all’insofferenza verso persone nuove o a cambiamenti dell’ambiente. Ciò accade più di frequente nei pet anziani non amano mutamenti nella solita routine.
  • Comportamenti insoliti come nervosismo, ipereccitabilità, fame eccessiva possono essere causati da un disturbo della tiroide. Quando si presentano questi sintomi, il veterinario in genere prescrive alcuni esami specifici per avere conferma della diagnosi e poter indicare la cura più efficace. Oggi, infatti, la medicina veterinaria ha fatto molti progressi e sono disponibili anche diete e integratori specifici per aiutare gli animali anziani a invecchiare bene, per esempio sostenendo l’attività cerebrale e l’attenzione, alleviando i dolori articolari o migliorando la funzionalità cardiaca e renale.

Marcella Valverde