Arriva in casa una gatta anziana. Quali accorgimenti per l’inserimento?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Elena è un’amante dei gatti, vive con due amici felini e ha intenzione di adottarne un’altra, anziana e sorda. Come fare per favorire l’inserimento con gli altri due gatti? Risponde alle sue domande il dottor Corrado Monzani, specialista veterinario.

 

 

Buonasera dott. Monzani,
ho due gatti di circa 9 anni, maschio e femmina entrambi sterilizzati, che vivono in appartamento e “si sopportano”, ovvero convivono con occasionali aggressioni da parte del maschio piuttosto prepotente e geloso di me. Mi piacerebbe adottare un terzo micio, adulto o anziano, e avrei trovato una gatta anziana “di strada” che è diventata sorda e a cui le volontarie cercano una casa per questa ragione.

Potrei creare troppo stress a tutti e tre facendoli vivere insieme, ed acuire l’aggressività del maschio? Mi piacerebbe fare un’opera buona ma se portasse benefici senza peggiorare la qualità della vita di tutti e tre i mici. Quali accorgimenti potrei adottare per facilitare l’inserimento?

Grazie mille, Elena
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Cara Elena,

Purtroppo finché gli animali non si ritrovano in casa é impossibile dire cosa succederà.

Il maschio potrebbe avere lo stesso comportamento che ha con l’altra gatta, oppure potrebbero ignorarsi completamente, altresì potrebbero trarne giovamento tutti e tre.

L’altra incognita é come potrebbe trovarsi la micia sorda nella nuova casa.

Insomma ci vuole tempo e pazienza, usando come accorgimenti un aumento del numero delle lettiere, la possibilità di spazi per ciascuno dei tre gatti, così da tutelare la propria “privacy” (di solito la ricerca e la divisione del territorio se la giocano fra loro) e, perchè no? L’uso di sostanze (feromoni) che “rasserenano” gli animali in situazioni stressanti.

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