4 motivi per cui è importante un pet sitter

Filariosi cardiopolmonare: un pericolo per cani e gatti.

Il ritorno delle zanzare si avvicina e non è solo una scocciatura. Tramite le loro punture, infatti, questi insetti possono inoculare nell’organismo dei nostri amici di casa le larve della Dirofilaria Immitis ma anche altri fastidiose malattie (vedi articolo sul Forasacco), un Nematode (cioè un verme tondo) che, da adulto, si localizza nel ventricolo destro del cuore, raggiungendo una lunghezza anche di 20-30 centimetri.

Conosciuta in Italia da diversi secoli, la malattia è soprattutto diffusa nelle regioni settentrionali della nostra penisola, in particolare nella Pianura Padana. Oggi, però, le aree più a rischio si sono estese e sono: Lombardia, Piemonte e Veneto meridionali, Liguria orientale, Toscana centro-settentrionale ed Emilia Romagna, anche se non mancano casi in altre zone della penisola.

Un ciclo complesso

Il ciclo biologico della Dirofilaria Immitis ha una durata complessiva di 5-6 mesi nel cane e di 7-8 mesi nel gatto. Ecco le fasi in breve:

  1. La zanzara punge un animale infetto (l’ospite definitivo) e ingerisce con il sangue anche le microfilarie (larve al primo stadio, L1).
  2. All’interno della zanzara le larve maturano e, nel giro di una settimana circa, passano allo stadio 2 (larve L2). Trascorsa un’altra settimana circa, evolvono allo stadio successivo (larve L3) in cui diventano infettanti.
  3. Le larve L3 migrano nell’apparato buccale della zanzara e da lì vengono trasmesse quando la zanzara punge un animale per nutrirsi del suo sangue.
  4. Nell’animale così infettato, le larve migrano nei capillari e, nel giro di 7-12 giorni, si trasformano in larve L4. Queste, tra il 50 e il 70° giorno, passano allo stadio L5. Entro il 120° giorno le macrofilarie si insediano nel cuore e nelle arterie polmonari dell’animale.
  5. Alcuni preadulti diventano filarie adulte che possono riprodursi e rilasciare microfilarie nel torrente circolatorio. Le microfilarie (larve L1) giungono ai vasi capillari, dove infetteranno un’altra zanzara durante il suo pasto di sangue. Così il ciclo ricomincia da capo.

Marcella Valverde

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