Il pedigree. Cosa è, a cosa serve, come si ottiene

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Il pedigree. Un documento a molti sconosciuto. Come il nostro utente Sergio che ci ha scritto per avere maggiori informazioni su cosa è, a cosa serve e soprattutto, come lo si ottiene. Infine, Sergio vorrebbe sapere se le razze  che non hanno il pedigree possono partecipare a concorsi e manifestazioni? Risponde il Dott. Corrado Monzani, specialista Veterinario.

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Caro Sergio, grazie per le tue domande e spero di poter essere esaustivo con la mia risposta.
Il pedigree è un documento che riporta la genealogia di un animale. In sintesi potremmo definirlo una carta d’identità dell’animale, corredata dal suo albero genealogico.
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Deriva dal francese “Pied de Grue” che significa letteralmente “zampa di gru”, riferendosi alla tradizione antica dei manoscritti ib cui i discendenti  erano indicati con biforcazioni di linee rette simili alle orme di gru.
Sul pedigree è riportato l’albero genealogico dell’animale fino a diverse generazioni indietro ed è così tenuta traccia della sua linea di sangue.
Normalmente sono i proprietari della madre dei cuccioli che ne fanno richiesta, nell’immediatezza del parto, fornendo i dati del piccoli e dei rispettivi “avi”.

In Italia l’ente che cura l’iscrizione di un cane ai libri genealogici è l’ENCI (Ente nazionale cinofilia italiana), affiliato alla FCI (Federazione cinofila internazionale) che raggruppa le federazioni cinofile di oltre 80 paesi.

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Mentre per  il gatto esistono molte associazioni private, che possono rilasciare il documento di discendenza, come ad esempio l’ANFI.

A livello europeo è assolutamente vietata la commercializzazione di cuccioli senza pedigree, pertanto i negozi di animali e gli allevatori professionali sono tenuti a vendere soltanto animali con pedigree secondo il decreto legislativo n. 529, del 30 dicembre 1992.

Un cane sprovvisto di pedigree non può considerarsi un cane di razza pura, anche se ha elementi fisici che possono avvicinarlo molto a razze particolari. Come tale, quindi, non può in alcun modo partecipare a manifestazioni o esposizioni. Sempre per la stessa ragione sarà difficile trovare un compagno o compagna per accoppiamento: gli allevatori in questo senso sono molto rigidi e pretendono il pedigree.

Occorre tuttavia sottolineare come questo documento sia potenzialmente più utile rispetto a come viene utilizzato: infatti il pedigree italiano non fornisce informazioni zootecniche, ovvero quelle relative a possibili malattie congenite dell’animale e della sua stirpe.

Sul sito dell’ENCI troverà inoltre tutta la documentazione da fornire e ulteriori dettagli per la richiesta del pedigree.shutterstock_115993672

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