Violenza sugli animali? Mai.

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La fine del 2015 e questi primi giorni del 2016 ci hanno salutati con casi di violenza su animali.
Violenza gratuita, del tutto incomprensibile, perchè un animale è come un bambino e mai si potrà capire la violenza usata contro di loro.

Nei giorni di Natale a Ploaghe in Sardegna il cane Santiago è stato vittima di una fucilata in pieno volto: la mandibola dilaniata ed ogni tipo di cura che ne scongiurasse la morte. Ieri abbiamo letto che pian piano Santiago sembra tornare alla vita, con molta difficoltà e tra le incertezze dei veterinari che lo accudiscono costantemente.

E’ di qualche giorno fa la notizia di un cucciolo di cane ucciso con botte e percosse, infine gettato in un cassonetto dell’immondizia. La zona questa volta è un quartiere di Roma, Grottarossa: il piccolo, di circa 4 mesi, era il randagino del quartiere e sui social erano in tanti a condividere le sue foto e la sua storia per favorirne un’eventuale adozione. Peccato siano arrivati prima coloro che hanno scelto deliberatamente di fargli del male, fino ad ucciderlo.

Ogni parola di questo post è scritta con sdegno e infinita tristezza: in nessun modo e per nessuna ragione si può giustificare la violenza.

Mai.

Sugli animali nessuno ha il diritto di accanirsi: loro sono l’incarnazione dell’innocenza e nessuno può violare l’innocenza, sporcandola con il sangue.

Non possiamo pensare di migliorarci come uomini se non partiamo dal rispetto per gli animali. Il nostro grido è contro la violenza e ogni giorno il nostro compito è difendere gli animali dalla crudeltà.

Insegnamo ai nostri figli l’amore per gli animali, perchè siano domani persone migliori, capaci di accogliere chi è diverso da loro e di convivere pacificamente e civilmente con i propri simili.

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Denunciamo coloro che usano violenza contro gli animali, perchè sia chiaro ed evidente che non si può rimanere impuniti per un cucciolo che muore.

shutterstock_110546261E non vi arrabbiate con chi vi dirà “ma è solo un animale”, provatene piuttosto tristezza, perchè voi lo conoscete molto bene il valore immenso di un animale, così grande da non poterlo spiegare.

“Solo chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significhi essere amato” (A. Schopenhauer)

Gli Amici di Chicco: quando l’amore per un gatto si trasforma in impegno civile

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www.amicidichicco.it

Se è vero che Natale porta sempre tanti doni, quest’anno lo è ancora di più.

Il regalo che ho ricevuto si chiama Elena, che insieme al marito ha dato vita all’associazione Gli Amici di Chicco a Firenze.

Ci siamo conosciute su Facebook e abbiamo deciso di conoscerci meglio sviluppando insieme l’iniziativa contro i botti #menobottipiùbaciotti con protagonisti i baci tra petlovers e pelosi!

Elena ha un’anima gattara e la cosa che mi ha subito colpita è stata la sua dolcezza nel raccontarmi come nasce Gli Amici di Chicco e perchè.

Partiamo dal perchè. Gli Amici di Chicco promuove l’adozione di gatti anziani o malati. Come precisa Elena ” Non abbiamo una sede o un ufficio. Operiamo sui social, creando campagne di comunicazione per arrivare a più persone possibili e convincerle che ci sono tanti vantaggi nell’adottare un gatto adulto abbandonato: primo tra tutti quello di salvare una vita.”

Liberare i gatti dalle gabbie dei gattili e dar loro una nuova vita perchè tutti hanno diritto ad una seconda chance nella vita.

E Chicco chi è? Ho chiesto ad Elena di raccontarmi la sua storia e nel leggere le sue parole mi sono commossa.

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Chicco con Elena

“Chicco era un gatto abbandonato al gattile da giovanissimo, dopo che i padroni avevano scoperto che era affetto da struvite. Lo avevano sottoposto ad un’operazione molto complicata, l’allargamento dell’uretra e poi lo avevano comunque lasciato al gattile in quanto sostenevano che non avrebbero potuto gestire la sua alimentazione speciale. Chicco era un gatto affettuosissimo e bisognoso del contatto umano, ma che ha dovuto passare quasi 10 anni della sua vita chiuso in un recinto da solo, proprio a causa del suo problema e della sua alimentazione che doveva essere diversa dagli altri gatti. Tutte le volte che una volontaria andava a pulirgli il box lui le saltava in collo: per questo motivo veniva chiamato il gatto abbraccione. Tante persone sono andate a vederlo ma nessuno ha deciso di adottarlo, forse spaventati dalla sua patologia. Io e mio marito lo abbiamo adottato a Febbraio del 2008, pur abitando in un appartamento di tre stanze con già altri due gatti adulti. E’ stato con noi fino a gennaio 2009 e sono stati dei mesi bellissimi. Chicco era stupendo, buonissimo e molto tenero. Quando lo prendevo in collo amava poggiare la sua testa sul mio collo … poi purtroppo si è ammalato gravemente di pancreatite, probabilmente tutti quegli anni passati al gattile avevano provato il suo fisico e non ce l’ha fatta. Io e Francesco non eravamo solo distrutti dal dolore (solo chi ha avuto un gatto sa cosa si prova) ma eravamo anche arrabbiati. Chicco ci aveva lasciato troppo presto e non era giusto che avesse dovuto passare tutti quegli anni al gattile”

Dopo la morte di Chicco, Elena e il marito danno vita a Gli Amici di Chicco, perchè la sua storia venisse sempre ricordata. E perchè ancora oggi sono troppi i gatti anziani o malati abbandonati a se stessi, chiusi in fredde gabbie e desiderosi di una vita migliore.

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Chicco

Io non ho conosciuto Chicco, eppure le parole di Elena me lo hanno fatto immaginare morbido, affettuoso e buono. Buono come solo un animale sa essere. Tanto buono da perdonare chi lo ha abbandonato quando era malato.

Chicco e i suoi amici. Spesso vittime di pregiudizi … perchè un cucciolo è più simpatico.

Ci vorrebbe più bontà a questo mondo. Gentilezza e altruismo. E non è retorica la mia. E’ il pensiero di una persona che ama gli animali e che ogni giorno impara da loro il valore dell’amore incondizionato.

Gli amici di Chicco sono tutti gli esseri abbandonati, coloro che per età o malattia rimangono soli. Possono essere animali e anche persone. Possiamo essere tutti noi!

Per questo penso che Elena sia stata un dono. Perchè ha porto la mano ad un gatto malato dandogli una seconda possibilità e questa si chiama nobiltà d’animo.

Sono certa che il piccolo Chicco sia andato via con il cuore pieno di gioia … accanto a lui aveva una mamma ed un papà umani pronti ad amarlo sopra ogni cosa.

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Follow on FB: Amici di Chicco

Io vi suggerisco di vedere cosa fanno Gli Amici di Chicco, ma soprattutto di seguire il loro esempio!

Adottate un gatto anziano e godete della sua bellezza … non immaginate neanche il regalo che farete a voi stessi!

Buon Anno peloso, Alice