Cani d’inverno: Ecco le razze più freddolose

 

Con l’arrivo dell’autunno chi ha un cane viene una domanda: Quali sono i cani soffrono di più il freddo d’inverno?

In generale, ci sono delle caratteristiche che possono influenzare la capacità del cane di sopportare meglio o peggio il freddo: sicuramente ci sono l’età, la taglia e la tipologia di pelo e soprattutto la razza.

Per questo, può essere utile sapere quali sono le razze di cani che sopportano meno il freddo per imparare a conoscere le loro esigenze invernali e proteggerli in maniera adeguata.

Cani d’Inverno: Età, Taglia e Mantello. 3 caratteristiche chiave. 

cuccioli e i cani anziani tendono a soffrire il freddo più dei cani adulti. Un discorso simile vale anche per la taglia del cane: di solito, i cani più grandi riescono a sopportare meglio il freddo rispetto a quelli di taglia piccola. Terza caratteristica è il pelo: dal tipo di mantello e dalla presenza di un sottopelo più o meno folto dipenderà anche la capacità dell’animale di sopportare o soffrire il freddo in maniera differente.

I Cani più Freddolosi di Piccola Taglia 

  1. Bassotto: teme molto sia il freddo che l’umidità, soprattutto per gli esemplari a pelo corto.
  2. Chihuahua: soprattutto gli esemplari a pelo corto sono incredibilmente freddolosi e vanno adeguatamente protetti in inverno, visto che le loro dimensioni super ridotte rendono difficile trattenere il calore.
  3. Yorkshire: questo piccolo cagnolino soffre molto le temperature rigide perché è privo di sottopelo

Cani Freddolosi a Pelo Corso e Raso 

  1. Amstaff: nonostante l’apparenza robusta e muscolosa rientra a pieno titolo tra le razze di cani che soffrono più il freddo. Il pelo corto e l’assenza di sottopelo lo rendono freddoloso e predisposto a soffrire a causa di umidità e sbalzi di temperatura.
  2. Bulldog: esattamente come per l’Amstaff, l’assenza di sottopelo causa una scarsa tolleranza sia per le temperature fredde che per quelle calde.
  3. Dobermann: nonostante la mole è un animale piuttosto delicato, che soffre sia il caldo che il freddo. In inverno deve rigorosamente vivere in appartamento per proteggersi dalle basse temperature.
  4. Dalmata: il pelo corto del dalmataprotegge molto poco questi cani dal freddo invernale. Non lasciatelo mai dormire a temperature inferiori a 15° e sistemate la cuccia nelle vicinanze del termosifone per farlo riposare nel tepore che tanto ama.

Cosa Fare e non fare per migliorare la condizione del Tuo Cane d’inverno. 

Per rendere la vita dei tuoi “amici pelosi”  più confortevole anche d’inverno ecco 3 consigli molto semplici:

  1. Evita di Radere o taglare il pelo del Tuo cane. Come abbiamo detto prima la pelliccia è la sua fonte di calore per l’inverno.
  2. Lava il Tuo cane al coperto. Deve essere completamente asciutto prima di farlo uscire. Lavalo meno durante le gelate, o non lavarlo affatto. Ricorda, quando il clima è freddo, serve più tempo ad un cane per asciugarsi.
  3. Fai passeggiate più brevi quando fa molto freddo. Non provare a fare le stesse passeggiate di quando il tempo è più caldo. Una passeggiata più breve fornisce comunque abbastanza esercizio e svago al cane senza che nessuno dei due prenda troppo freddo.

Rinforzate il loro sistema immunitario del Tuo Cane

Come gli uomini anche i cani possono raffreddarsi in inverno e trovarsi con la gola infiammata o la tosse. Gli antiossidanti possono essere utili, basterà scegliere un alimento che ne sia ricco (mirtilli, melograno, carote) oppure uno specifico integratore. Eccone alcuni:

  • DRN Linkskin 32 compresse è un integratore per Cani che grazie all’associazione dei suoi componenti, previene e contrasta le alterazioni cutanee , favorendo l’equilibrio del microbiotacutaneo e intestinale, rinforzando il sistema immunitario e svolgendo attività antiossidante. 
  • NBF Lanes Zincogen Pet Ultra 60 compresse aumenta le difese naturali dell’organismo, stimolando la risposta immunitaria.

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Può sembrare un consiglio scontato ma non lasciare il tuo amico più caro a chiunque. Se li devi lasciare a qualcuno affidali ad un PETSITTER qualificato su PETME

Pet Therapy e I.A.A: di cosa si tratta?

Sei interessato a trasformare la tua passione per gli animali in una professione? Allora non perderti il nuovo corso CEF in Pet Therapy.

Cos’è la Pet Therapy

Con Pet Therapy si intendono tutti quegli interventi  che hanno l’obiettivo è collaborare con le tradizionali terapie sanitarie nella cura dei pazienti, adulti e bambini.

La Pet Therapy è utilizzata, ad esempio, nel trattamento di problemi fisici, neurologici e psichici. Sono utilizzati per migliorare stress, depressione e ansia. Per mitigare le difficoltà di apprendimento e persino nei disturbi autistici.

Per questi motivi, sono in aumento le strutture che richiedono l’intervento di professionisti del settore.

Nel gruppo multidisciplinare che opera Interventi Assistiti con Animali, grande rilievo ha il coadiutore dell’animale. E’ una figura professionale  che si occupa di promuovere il rapporto tra uomo ed animale . Inoltre, è suo compito monitorare il benessere e la salute dell’animale stesso, con l’aiuto del medico veterinario.

Il Coadiutore dell’animale viene formato tramite corsi accreditati dalle Regioni e riconosciuti a livello nazionale. Un esempio? Il corso CEF, conforme alle Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali.

I corsi CEF sulla Pet Therapy 

Il corso CEF è utile, ad esempio, per operatori cinofili, educatori professionali, professionisti Animal Care e assistenti veterinari.

Attraverso il corso, infatti, i partecipanti acquisiranno competenze di base nell’ambito della progettazione di Pet Therapy. Inoltre,  impareranno a rapportarsi con i diversi componenti di un gruppo di Pet Therapy.

Al termine del corso, superato l’esame di verifica del livello di apprendimento, verrà rilasciato, infatti,  l’Attestato di “Responsabile di Attività” che è riconosciuto da Regione Piemonte con valenza nazionale.

Per maggiori informazioni e per approfondimenti, ecco qui la pagina del corso.