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I cani giocano nell’erba? Attenzione a cosa mangiano

Nell’articolo precedente ci siamo soffermati sulle maggiori problemi che vivono i nostri amati cani quando mangiano l’erba. Oggi ci soffermiamo sugli effetti “collaterali” di un comportamento istintivo dei cani.

Talvolta è una necessità

Alcuni veterinari ritengono che i cani potrebbero ingerire l’erba per compensare carenze nutrizionali, ma va anche detto che questa abitudine è frequente pure tra i pelosetti che hanno una dieta ben equilibrata.

In caso di dubbio, chiedete all’esperto se siano necessarie delle integrazioni per far stare meglio il vostro amico. In effetti, il cane può avvertire il bisogno di assumere sostanze che favoriscano la digestione, tra cui le fibre e la clorofilla, naturalmente presenti negli steli d’erba.

Se ne mangia piccole quantità e poi non vomita, oppure non mostra di avere particolari disturbi ed è del solito umore, è un fatto naturale di cui non preoccuparsi particolarmente, se non, al limite, integrando la sua dieta con un cibo più ricco di fibre. Invece, se si tratta di un consumo importante, allora sarà bene scoprirne le cause per non sottovalutare magari problemi più seri.

Quando è un comportamento da correggere

Osservate anche qual è l’atteggiamento del cane mentre mangia l’erba. E’ sereno oppure compulsivo?  In quest’ultimo caso, è opportuno che vi rivolgiate al veterinario oppure all’educatore cinofilo per scoprirne la causa e affrontare la situazione nel modo più corretto. Infatti, alla base potrebbe esserci la noia o il bisogno della vostra attenzione o di stare più a lungo in vostra compagnia: provate a stimolare Fido, sia mentalmente che fisicamente, con giochi ed esercizi di attenzione e, allo stesso tempo, fate in modo di favorire la socializzazione con altri cani, soprattutto se è un cucciolo o comunque un soggetto giovane. Probabilmente, dopo, smetterà di fare la capretta!

E se mangia delle piante tossiche? Seguiteci su PETME e scoprirete quali sono le piante più comuni e più pericolose per il vostro cane!

Marcella Valverde 

 

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Perché i cani mangiano l’erba?

Di sicuro è una domanda che ogni proprietario di cane si è posto almeno una volta. Perché i cani mangiano l’erba?

Si tratta di un comportamento diffuso e i motivi possono essere diversi e non sempre chiari. Ecco qualche notizia utile.

Quante volte vi è successo di vedere il vostro cane mentre, con precisione millimetrica, sceglie i fili d’erba in un prato e se li mangia con grande soddisfazione? E quante volte avete cercato di convincerlo a desistere? Di sicuro più di una! Se durante la passeggiata Fido sembra più una capretta che un cane, sappiate che non si tratta di un comportamento insolito.

Nella maggior parte dei casi, infatti, non è una condizione preoccupante, ma un fatto istintivo. In qualche altro caso, invece, è sinonimo di un malessere. Ecco alcune delle motivazioni più diffuse, anche se molto spesso è difficile trovare una vera e propria causa.

Curiosità o impulso atavico?

Secondo alcune teorie, si tratta di un’eredità antica che deriva dal fatto che i lupi, gli antenati dei cani, si alimentavano con tutto quello che capitava e, quindi, anche con le carcasse di animali erbivori, compresa l’erba che questi avevano ingerito. “Brucare” l’erba, quindi, sarebbe un “ricordo” scritto nel loro DNA. Questo comportamento, inoltre, deriva anche dall’istinto esplorativo dell’animale che, attraverso i sensi, impara a conoscere l’ambiente circostante. Ma Fido può anche mangiare l’erba per gioco o per noia, per richiamare la vostra attenzione o, più semplicemente, perché il gusto dell’erba gli piace e quindi rappresenta uno spuntino invitante.

Mangia l’erba e poi vomita? Oppure vomita perché mangia l’erba?

Spesso è difficile distinguere quale sia la causa e la conseguenza. In genere, però, accade in presenza di un disturbo digestivo o gastrointestinale. Non preoccupatevi: di solito è un problema abbastanza comune e transitorio. Nel vomito potrete notare, oltre al succo gastrico, anche frammenti di erba o di altro materiale vegetale.

Il cane, infatti, istintivamente cerca di “alleggerire” lo stomaco per eliminare sostanze tossiche oppure che gli hanno dato fastidio. Gli steli, quindi, servono proprio a stimolare le pareti della gola e dello stomaco, inducendo il vomito. Dopo questo episodio, probabilmente Fido salterà un pasto per ricominciare a mangiare normalmente il giorno successivo. Se così non fosse e se lo vedeste mogio e poco reattivo, con vomito continuo e magari anche diarrea, allora non esitate a consultare il veterinario.

I sintomi del colpo di calore nei cani e gatti

Nell’articolo  sui colpi di calore in casa per i cani e gatti ci siamo soffermati su alcune regole guida per proteggere i nostri “pelosetti” dal caldo estivo.

I sintomi del colpo di calore nei cani e gatti

Se temete che il vostro pelosetto sia in ipertermia, non perdete tempo perché si tratta di un’emergenza medica e va contattato subito il veterinario.

Fatto ciò, è di fondamentale importanza che venga abbassata la sua temperatura corporea tramite efficaci misure di raffreddamento, in modo da evitare il rischio di danni seri agli organi vitali. Diversamente, se per esempio il cane dovesse raggiungere i 40-43 °C (invece dei normali 38,5 °C) potrebbe entrare in coma e rischiare di morire in brevissimo tempo.

Ecco i sintomi più evidenti da tenere sotto controllo.

  • Respirazione accelerata.
  • Alta temperatura corporea interna.
  • La cavità orale e le mucose sono appiccicose a causa della respirazione affannosa e dell’estrema disidratazione. Ci può anche essere ipersalivazione.
  • Mucose iperemiche (per esempio, le gengive appaiono arrossate anziché rosee).
  • Atassia (movimenti scoordinati), difficoltà a camminare, tremori, intorpidimento, perdita di coscienza, crisi convulsive e persino coma.
  • Vomito, diarrea, melena (sangue nelle feci). In animali sani che sono stati sottoposti a sforzi fisici intensi potrebbe presentarsi un’urina scura detta “color Coca Cola”.
  • Irrequietezza e guaiti.

Cosa fare?

Ci sono molti rimedi per raffreddarlo, alcuni dei quali, però, da evitare. Secondo alcuni veterinari, infatti, non si deve immergere il peloso in una vasca piena di ghiaccio perché il gelo provoca una costrizione dei vasi sanguigni, impedendo così al sangue di scorrere normalmente e facendo aumentare la temperatura interna. Per non sbagliare, ecco, allora, le azioni più indicate.

  • Portate l’animale in un luogo fresco e, possibilmente, climatizzato.
  • Misurategli la temperatura almeno ogni 15 minuti: se sono evidenti i segni del colpo di calore, raffreddatelo prima di portarlo dal veterinario.
  • Bagnate con acqua fresca, non gelida, i cuscinetti delle zampe e applicate degli impacchi di acqua fredda sulla zona inguinale e sulla testa.
  • Se non fosse sufficiente, immergete l’animale in una vasca d’acqua fresca al massimo uno o due minuti.
  • Una volta tirato fuori dalla vasca, tamponatelo con un asciugamano e puntategli contro un ventilatore in modo che l’evaporazione dell’acqua favorisca l’abbassamento della temperatura corporea.

Una volta scesa la temperatura corporea, portate il vostro amico a 4 zampe dal veterinario per fare tutti gli accertamenti necessari in questi casi.