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Le Cure di Mamma Gatta

Mamma Gatta? Affettuosa, protettiva, ma anche severa nell’educare i suoi cuccioli, il suo comportamento è sempre esemplare. Ecco cosa accade nei primissimi giorni dopo il parto

Con il lieto evento, Micia inizia il suo lavoro di “super-mamma”: i piccoli nascono completamente indifesi, ossia ciechi, sordi, privi di denti e con gli occhi chiusi e resteranno così per una decina di giorni. In compenso, sono dotati di un fantastico istinto, ottimi tatto e olfatto e… una gran fame. Tutti questi elementi li porteranno dritti verso i capezzoli della loro mamma per conquistarsi la prima poppata. Da parte sua, mamma gatta, dopo aver pulito scrupolosamente e vigorosamente i suoi piccoli, si sdraia sul fianco per tenerli tutti vicini a sé e offrire loro il latte da succhiare. Come avviene anche per gli umani, il colostro, il primo latte prodotto dalle ghiandole mammarie, è importantissimo per lo sviluppo in buona salute del neonato perché è ricco di anticorpi.

Un legame fortissimo

Nelle prime 48 ore dopo il parto, Micia non lascerà praticamente mai soli i suoi cuccioli. Infatti questi, oltre a poppare ogni 20 minuti circa, non sono ancora in grado di regolare la temperatura corporea e, se lasciati soli, rischierebbero di raffreddarsi troppo. La mamma, quindi, assicura anche il calore necessario affinché possano crescere bene. Nel giro di poche ore si crea tra loro un legame fortissimo e anche in questo caso l’olfatto svolge un ruolo cruciale: infatti è il momento di imparare a riconoscere il particolare odore emesso dalle ghiandole cutanee di ognuno, specialmente quelle poste sulla testa. Strofinarsi reciprocamente la testa, perciò, non è solo un modo piacevole per stare vicini, ma serve per scambiarsi “informazioni olfattive” utili per potersi distinguere tra gli altri.

Il “dialogo” tra mamma e cuccioli

La comunicazione avviene non solo a livello olfattivo, ma anche vocalmente. Mentre allatta, Micia in genere fa le fusa sia per manifestare il proprio benessere, sia in risposta alle richieste dei suoi piccoli.  In questo modo i “micini” possono avvertire le vibrazioni del suo ron-ron. Inoltre, mamma gatta lecca frequentemente i suoi piccoli: si tratta di un gesto istintivo che serve a stimolarne la circolazione sanguigna, la respirazione e il tono muscolare. Quando li pulisce nella zona posteriore, invece, stimola la defecazione e la minzione. Tale azione è particolarmente importante perché i neonati, nei primi giorni di vita, non sono in grado di svolgere autonomamente queste funzioni fisiologiche. Senza l’“aiuto” materno, perciò, la loro vita sarebbe in pericolo.

Piccoli “impastatori”

Da subito i gattini, mentre succhiano il latte, premono con le zampine anteriori il corpo della mamma stimolando così un meccanismo ormonale e nervoso che influisce sulla secrezione del latte stesso. Non tutti lo fanno allo stesso modo. Alcuni tirano fuori anche le unghie, altri usano solo le zampe e i cuscinetti, altri ancora anche le zampe posteriori. Si tratta di comportamento che verrà mantenuto quasi sempre anche da adulti e che riveste vari significati. Ne parleremo in una prossima puntata. Seguiteci!

Marcella Valverde

4 motivi per cui è importante un pet sitter

4 buoni motivi per cui è importante un pet sitter di fiducia

Affidare il proprio peloso a una persona estranea è una questione delicata, breve o lunga che sia la durata dell’impegno. Alcuni Petlover vanno letteralmente in crisi nel momento in cui devono, per qualche ora, un week end o una vacanza, affidare il proprio amico a quattro zampe. Ecco perchè è importante trovare un petsitter di fiducia a cui appoggiarsi.

Scegli Petme

Ricordiamoci che un bravo petsitter non si occupa solo di dare la pappa e da bere, di far fare una passeggiata o cambiare la lettiera. Un bravo petsitter entra in empatia con il peloso, cerca di comprenderlo e di metterlo a suo agio, affinché… amore sia! É un lavoro a tutti gli effetti che, mentre regala soddisfazione (in merito, leggi il post Pet Therapy, quando l’animale fa bene all’uomo),  comporta anche molta responsabilità.

4 motivi per cui è importante un pet sitter

Trovare questa persona speciale richiede un minimo di sforzo in termini di ricerca, ma i vantaggi che vi dà sono impagabili.  Vediamone insieme qualcuno!

Come scegliere una persona speciale per il tuo Cane o Gatto 

1 ) Il petsitter di fiducia conosce bene il vostro amico a 4 zampe.

Avendolo già avuto in custodia sa di cosa ha bisogno il vostro cucciolo e come farlo stare a proprio agio anche durante una vostra lunga assenza. Inoltre sarà pronto a far fronte a ogni emergenza, dandovi un’importante sicurezza.

2) È stato scelto dal peloso

Rassegnatevi Petlover: non siete voi a scegliere il pet sitter, ma il vostro peloso! Gli animali hanno una propria personalità e un proprio carattere (se volete approfondire leggete questo simpatico post Per ogni gatto  un carattere unico). Ed esattamente come succede con gli umani, anche loro vanno a simpatia! E se il vostro peloso si è trovato bene già una volta con un petsitter, potete stare tranquilli che sarà amore anche per le volte successive.

4 motivi per cui è importante un pet sitter3) Dormirete sonni tranquilli

Avere una persona di fiducia cui affidare il vostro amico a quattro zampe farà bene anche al vostro organismo: sarete tranquilli, sereni, senza preoccupazioni. Perché sapete che lui è in ottime mani. Quindi tutto questo avrà effetti positivi sulla vostra vita quotidiana e sul vostro sonno!

4 motivi per cui è importante un pet sitter

4) Potete sviluppare nuove amicizie

Molti Petlover dichiarano che grazie al peloso ne hanno guadagnato anche in termini di relazioni. Conquistare la fiducia del proprietario del cane o del gatto non è infatti facile. Voi Petlover, lo sapete benissimo, siete esigenti e gelosi del vostro peloso. Nulla di male! Anzi, se il petsitter conquisterà la vostra fiducia, dopo quella del peloso, può diventare anche un amico con cui condividere altre esperienze di svago o di vita. E tutto questo… grazie a un mucchio di pelo!

E se ancora non avete trovato questa persona speciale… bè, cosa aspettate? Cercatela su Petme!

Cani in Casa. CUCCIA SÌ, LETTO NO!!!

Cani in casa? Come far capire al nostro amico a quattro zampe che il letto è nostro e non suo.

Cani in Casa. CUCCIA SÌ, LETTO NO!!!

Morbido, comodo e, soprattutto, proibito… Il letto è proprio uno di quei posti che il nostro cane cerca sempre di raggiungere, indipendentemente dalla sua taglia. Lui vuole dormire a contatto con il suo “branco” e noi, invece, preferiamo non dargli questa abitudine. Spesso e volentieri, infatti, molti cani “tornano cuccioli” e tendono a riprodurre la stessa situazione di quando stavano attaccati alla mamma. Che fare? Prima di tutto, evitate di usare modi troppo bruschi: traumatizzarlo non serve a nulla, anzi. Per lui, dormire al vostro fianco significa esprimere il suo affetto per voi. Perciò, fate leva sui rinforzi positivi per non “rovinare” l’armonia che c’è tra voi e cercate di comprendere quali siano le sue esigenze.

Insegnategli ad apprezzare la cuccia

Avere il proprio cane accanto mentre si dorme è senza dubbio molto tenero. Sulla questione, però, i veterinari non sono tutti della stessa opinione. C’è chi sostiene che possano dormire a fianco del padrone senza alcun problema, mentre altri, di parere opposto, sono fautori della massima “il cane sta nella cuccia e basta”, anche per questioni igieniche, specialmente se volesse dormire accanto a persone dalla salute più vulnerabile come anziani, bambini e gestanti. Ecco, allora, come procedere. Ma ricordate: ci vorranno parecchi giorni, una buona dose di pazienza e quindi non scoraggiatevi.

  1. Evitate di lasciare sul letto oggetti che gli possano ricordare la cuccia oppure suoi giochi.
  2. Preparategli una cuccia accogliente ai piedi del vostro letto per non farlo sentire da solo.
  3. Sistemate il suo giaciglio come se fosse un lettino, con cuscini e coperte, rendendolo così più attraente e confortevole.
  4. Se, nonostante la bella cuccia, volesse comunque salire sul letto, utilizzate come premio dei bocconcini prelibati: sedetevi di fianco al suo lettino, fate in modo che stia vicino a voi premiandolo e rimanete così finché non si addormenterà. A quel punto potrete andare anche voi a letto.
  5. Tutte le volte che vi ubbidirà e andrà nella sua cuccia, oppure lo vedrete dirigersi autonomamente, dovrete lodarlo e premiarlo con un po’ di cibo. In questo modo il cane capirà che sta facendo la cosa giusta e che voi siete felici così.
  6. Se proprio voleste fargli una concessione, lasciategli la sera un posticino sul divano vicino a voi per fargli sentire quel calore di cui ha bisogno.

Perché i cani salgono sul letto

Le teorie sono varie. Senza dubbio, come abbiamo già accennato, tra le motivazioni c’è il fatto che un lettone è certamente molto comodo e ripropone la situazione di “branco”. Un’altra teoria, invece, fa risalire questa tendenza alla discendenza dei cani dal lupo. Infatti, il capobranco dorme in alto e il vostro cane potrebbe voler affermare la sua predominanza su di voi. Dovete fargli capire, invece, che siete voi il capobranco, non lui! Ma non dovrete trasgredire mai le regole, nemmeno quando il vostro amico è un cucciolino indifeso: crescendo non capirebbe perché, a un certo punto, non lo volete più con voi!

Marcella Valverde