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Attenzione ai colpi di calore nei cani e gatti …… anche in casa!

Un po’ di caldo e un’adeguata esposizione ai raggi solari sono benefici non solo per noi, ma anche per i nostri amici a 4 zampe. Se però la temperatura diventa eccessiva, si trasforma in un pericolo. Ecco cosa bisogna sapere per scongiurare i colpi di calore nei cani e gatti….

colpi di calore nei cani e gatti

A soffrire il caldo non sono solo i bambini o gli anziani. Anche cani, gatti e gli animali domestici in generale sono molto più a rischio di ipertermia di quanto non si pensi. Può capitare di vederli mentre si crogiolano al sole sul balcone o in giardino, specialmente i gatti. Quando non ne possono più, in genere decidono in autonomia di spostarsi e di cercare un luogo fresco.

L’importante è lasciare loro libero accesso a zone ombreggiate in modo che possano riportare la loro temperatura corporea nella norma: si sanno regolare da soli. Nonostante questa capacità innata, tenete sempre e comunque d’occhio il vostro amico perché, se ha trascorso troppo tempo al sole e non reagisce al vostro richiamo, allora dovrete intervenire subito portandolo all’ombra e mettendo in atto i consigli che seguono.

Sì ad ambienti freschi

Ricordate che anche in casa cani e gatti soffrono il caldo. Ricoperti di pelo, non possono sudare come facciamo noi umani ,dal momento che non sono dotati delle ghiandole sudoripare che consentono di regolare la temperatura corporea attraverso il sudore.

L’unico modo a loro disposizione per dissipare il calore eccessivo è la traspirazione attraverso la bocca aperta e, nel cane, il caratteristico atteggiamento con la lingua a penzoloni.

Perciò, è indispensabile offrire loro un ambiente fresco e ventilato, magari con l’ausilio di un condizionatore, e una ciotola di acqua fresca sempre a disposizione.

Saranno poi loro a scegliere il luogo più fresco della casa, a sdraiarsi sul marmo freddo o vicino alle finestre con più aerazione.

Marcella Valverde

4 motivi per cui è importante un pet sitter

Covid-19, dal Belgio la conferma del contagio uomo-animale

Sul rapporto tra Covid-19 e animali c’è ancora molto da capire. I dati emersi, però, evidenziano che nei due cani e nel gatto contagiati a Hong Kong, nei quali si è osservato il passaggio del virus da uomo ad animale da compagnia, l’infezione non ha dato problemi particolari.

In Belgio, invece, un gatto ha sviluppato sintomi respiratori e gastroenterici dopo una settimana circa dal rientro dall’Italia della sua padrona. Gli esami, poi, hanno confermato la presenza della carica virale nelle feci e nel vomito del felino.

Questo elemento, insieme alla sintomatologia clinica, fa supporre che il gatto, dopo essere stato contagiato dalla sua proprietaria, sia andato incontro a un’infezione virale produttiva, cioè accompagnata da un’attiva replicazione del virus.

Vivendo a stretto contatto con un umano ammalato, quindi, è lecito supporre che anche gli animali possano, occasionalmente, contrarre il virus (vedi articolo sul nostro Blog su come gestire gli animali in questa fase così delicata per la nostra vita).

Ci fanno stare bene: ricambiamo!

Il rapporto che si crea con i nostri animali è speciale. Il loro amore ci aiuta a superare anche i momenti più duri.

Un abbraccio al nostro cane o al micio di casa, le coccole che ci scambiamo, i giochi e i momenti di svago trascorsi insieme sono preziosissimi tanto per noi quanto per loro, soprattutto ora che ci sentiamo così indifesi verso un nemico invisibile.

Ma se siamo positivi al Covid-19 o se abbiamo sintomi sospetti, dobbiamo fare un passo indietro e tenere un comportamento virtuoso. Evitiamo effusioni, non facciamoci leccare il viso o le mani, niente nanna sul nostro letto, niente abbracci e vicinanze pericolose. Altro utile consiglio, massima pulizia in casa, per evitare che lecchino anche superfici contaminate.

Al ritorno dalla passeggiata, è importante pulire le loro zampe con le apposite salviettine disinfettanti. Una buona alternativa è lavarle con sapone per animali o con quello di Marsiglia oppure con acqua con un po’ di alcol.

La possibilità che si ammalino anche loro c’è, seppur rara, e non vale la pena rischiare. Il rapporto che si crea con i nostri animali è speciale. Il loro amore ci aiuta a superare anche i momenti più duri.

Un aiuto per chi è in difficoltà

In questo momento di crisi, non è raro che molti animali di casa siano in difficoltà . Capita perché i loro padroni sono in quarantena oppure in ospedale o addirittura deceduti.

In questi giorni molte organizzazioni, tra cui Lav e Leidaa, le Regioni e gruppi di volontari stanno organizzando un servizio di accudimento o di trasferimento in apposite strutture per gli animali coinvolti.

In caso vogliate essere di aiuto o abbiate bisogno di una mano, provate a informarvi su cosa si sta facendo nella vostra zona.

Marcella Valverde

Arriva la Primavera. I Rischi del forasacco per il nostro Cane!

Sappiamo benissimo come la Primavera porta con se diversi pericoli per i nostri “Amici pelosi” . Zecche, pulci e il Poaceae, detto anche forasacco, possono davvero arrecare danni al nostro amico fedele.

Cos’è il Forasacco

Sono pericolose spighette di graminacee lunghe circa 3 cm al massimo, quando sono verdi non rappresentano un pericolo, ma seccandosi durante l’estate diventano dure ed acuminate, quindi dannose. I forasacchi si trovano soprattutto in campagna, ma anche in città, nelle aree verdi e giardini. 

forasacco

Nello specifico, queste fastidiose spighe possono danneggiare diverse parti del corpo del nostro peloso con diverse conseguenze.

Innanzitutto la cute.

Una volta attaccato l’animale, il forasacco penetra dando luogo a un iniziale rossore cutaneo e successivamente potremmo notare la fuoriuscita di un materiale purulento.

Dalla cute il forasacco può continuare il suo cammino verso gli strati muscolari: il nostro peloso sentirà dolore e lo vedremo leccare costantemente l’area della puntura.

foraLe orecchie sono un altro punto debole

Se il forasacco attacca le orecchie, il nostro cane inizierà a grattarsele con veemenza. Se non interveniamo tempestivamente rischieremo il perforamento del timpano!

E che dire del naso? Mentre il nostro peloso fiuta il terreno potrebbe inspirare un forasacco e iniziare quindi a starnutire, che non sempre aiuta ad espellere la fastidiosa spiga, ma a volte ne favorisce il cammino in profondità, tanto da arrivare alla gola e ingerirla.

Se il forasacco colpisce gli occhi il nostro peloso avvertirà dolore e lacrimazione, in casi più gravi una forte congiuntivite! Tenete presente che il suo istinto sarà quello di grattarsi con le unghie… non permettete che avvenga, perché potrebbe arrivare a perforarsi la cornea!

E allora, come evitare i forasacchi? Come difendersi?

Certo, l’ideale sarebbe evitare gli spazi aperti ma davvero dobbiamo rinunciare alla nostra passeggiata? Tenere il nostro cane in casa non è pensabile.

L’unica soluzione è recarsi sempre e tempestivamente dal veterinario. Non possiamo costringere i nostri cani a rimanere in casa o andare in giro con le orecchie fasciate, dobbiamo continuare a vivere le nostre passeggiate insieme con tranquillità ma allo stesso tempo con occhi bene aperti e sempre pronti ad andare dal veterinario.

FORASACCHI-2Dopo la passeggiata controlliamo il nostro amico fedele, cute, orecchie e occhi e spazzoliamolo più spesso, così da prevenire la presenza di forasacchi.

Non rinunciamo a vivere le nostre giornate con i nostri pelosi, ma occhi aperti a quello che la natura offre… come vedete, non è tutto oro quello che luccica!