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Idee regalo originali Natale 2021 per Fido: arriva il Canettone

Prodotti pensati per celebrare le festività con i pelosetti e acquistabili sullo shop on line di Zampando. Le imperdibili strenne a portata di click!

Sono sempre più le persone che desiderano coccolare in modo speciale il proprio pet, anche viziandolo con dei cadeau innovativi per celebrare i momenti importanti come il Natale. Reinterpretando Einstein potremmo dire che “La prima necessità del cane è il superfluo” ma aggiungiamo anche un’altra fondamentale necessità: quella di ricevere tanto amore dal padrone. Per chi è alla ricerca del regalo natalizio da fare all’inseparabile fratello peloso del nostro amico (o anche al pelosetto di casa), quest’anno è arrivata una grande novità: il Canettone.

Si tratta di un prodotto alimentare pensato appositamente per i cani, pertanto privo di ingredienti dannosi per la loro salute. A proporre questa idea, la pasticceria specializzata nel settore “Doggye Bag” che produce prodotti ricercati, insoliti che si traducono in un vero e proprio stile di vita. Questa la mission di un’azienda proiettata verso il futuro che segue una filosofia precisa che si riflette nella volontà di compiere solo scelte che siano sempre pienamente rispettose dei nostri pet.

L’altra grande novità è che questi prodotti originali sono presenti sullo shop del sito Zampando, di cui PetMe è partner. Selezionando, nello spazio di ricerca, la voce “Natale 2021” o cliccando qui, è possibile acquistare direttamente i prodotti firmati “Doggye Bag” e, più nello specifico: Il Canettone, il Candoro, i biscotti Dicembrini oppure i Candy Stick. Si tratta di alimenti che non contengono farine animali, sottoprodotti, scarti o ritagli industriali e perciò tali da garantire un’alimentazione gustosa ma soprattutto sana.

Idee nuove che rispondono alla crescente domanda di articoli sempre più ricercati per viziare i nostri animali da compagnia; infatti, quello dei prodotti di lusso per cani e gatti, è un comparto in crescita anche nel nostro Paese. Ed è così che il regalo per Fido si sdogana dal “solito” collare nuovo per diventare una sorpresa che stupisce prima di tutto per la particolarità ma anche per l’assoluta qualità delle materie prime accuratamente selezionate.

Il Canettone e il Candoro sono realizzati artigianalmente e composti da un impasto lievitato naturalmente e ingredienti genuini. I Dicembrini sono dei biscotti di pasta frolla al salmone a forma di osso; sono confezionati in un sacchetto trasparente completo di astuccio. I Candy Stick sono realizzati con della pasta frolla di due colori arrotolata e a forma di bastoncino. Tutto ispirato al Natale e ai prodotti della tradizione ma in chiave canina. Le strenne proposte da Zampando saranno, dunque, il dono speciale che farà sorridere di tenerezza il vostro amico umano e scodinzolare di gioia il suo e il vostro pelosetto!

Il Team PetMe

Foto:  Teksomolika per Freepik

Assicurazione cani e gatti: conviene farla e quanto costa?

Un vademecum per avere un quadro generale completo prima di scegliere il profilo più adatto alle esigenze di pet e padrone

Quando si adotta un animale domestico sono sempre molti i dubbi su quali siano le scelte più opportune per una convivenza piacevole e pacifica; una delle domande che ricorrono più frequentemente riguarda l’eventualità o no di stipulare una polizza sull’amico peloso. Le assicurazioni stanno infatti aumentando esponenzialmente di numero parallelamente alle tante adozioni che si sono registrate anche e soprattutto durante la pandemia da Covid 19. Dal rapporto Assalco Zoomark 2021, che fotografa le tendenze del mercato italiano legato agli animali domestici, emerge che attualmente i cani e i gatti sono più di 16 milioni, di cui 2 milioni adottati nel corso dell’anno. Davanti a numeri così alti, muoversi nel labirinto delle assicurazioni per i nostri cani e i nostri gatti può sembrare difficoltoso ma in realtà non è così. Ormai sono talmente tante le proposte che risulta davvero difficile non trovare il profilo che meglio si adatta alla situazione di ognuno. Nonostante ciò, l’assicurazione resta quasi un tabù per molti padroni che non considerano questa eventualità come una risorsa; spesso si pensa che sia solo un inutile dispendio di denaro trascurando che, a fronte di una spesa proporzionalmente esigua, è possibile risparmiare cifre molto più consistenti per eventuali danni a terzi causati da Fido e Micio.

Cosa c’è da sapere

Prima di tutto bisogna specificare che l’assicurazione non è obbligatoria per nessun tipo di animale. Fino a qualche anno fa esisteva una legge che, basandosi su una lista di razze canine cosiddette “aggressive”, richiedeva ai padroni una assicurazione per la copertura di eventuali danni arrecati a terzi. Tale lista, largamente criticata sia dall’ENCI che dall’Associazione nazionale medici veterinari italiani, è stata poi annullata insieme alla abrogazione della legge stessa nel 2009, essendo stata ritenuta, la suddetta lista, non fondata su basi scientifiche. È stato infatti dimostrato che non esiste alcuna relazione tra aggressività e razza e che, piuttosto, gli eventuali disagi comportamentali dell’animale sono da ricercarsi nell’educazione impartita dal padrone. A oggi resta comunque obbligatoria l’assicurazione su specifica richiesta del veterinario che ha in cura il pet: se il medico ritiene che vi siano ragioni tali da mettere in pericolo la convivenza dell’animale con l’ambiente circostante, il padrone dovrà procedere con l’assicurazione.

Costi e massimali per essere informati al meglio

Escluso questo caso, l’assicurazione del cane o del gatto resta una libera scelta. Ma quali sono i costi? Per assicurare il proprio animale bastano circa 100 euro all’anno ma la spesa potrebbe essere anche più bassa (la base di partenza è di circa 50 euro annui). A fare la differenza di prezzo sono: la tipologia di animale, la razza, l’età e la zona di residenza. L’assicurazione copre solitamente le spese veterinarie, i danni a terzi e la tutela legale. Tutto può essere concordato al momento della stipulazione. Molte agenzie offrono anche dei plus come, ad esempio, un’assistenza veterinaria telefonica continua. Quando si decide di stipulare l’assicurazione non bisogna trascurare il massimale che, anche in questo caso, stabilisce la soglia di copertura delle spese o rimborso nei casi che lo prevedono. Infine, quando si usufruisce di una assicurazione è fondamentale il rispetto assoluto della legge con uno scrupolo ancora maggiore del normale. Questo, in parola povere, significa che l’assicurazione non rimborserà un danno causato a terzi se, ad esempio, il nostro pet non è al guinzaglio in una zona pubblica dove è previsto tassativamente che lo sia. Ciò vale anche per tutti gli altri casi come quelli che prevedono l’utilizzo della museruola e, più in generale, tutto ciò che regola la corretta condotta di cane e padrone nella società civile.

Il Team PetMe

Foto: Artursafronovvvv per Freepik

Separazione e divorzio: quando anche il cane diventa l’ex

Come gestire la situazione in un momento così delicato per tutta la famiglia senza creare troppo disagio per il pet di casa? Cosa dice la giurisprudenza e cosa detta il buonsenso

Nonostante l’emergenza mondiale da Covid 19 non sia terminata, sono numerose le statistiche che già fotografano un cambiamento marcato in molti ambiti della nostra società. Uno tra tutti, quello dei rapporti interpersonali: in Italia nel 2020 si è registrata l’incredibile percentuale del 60% di separazioni in più rispetto all’anno precedente. È cosa nota che il lockdown abbia disallineato gli equilibri familiari di molti nuclei che si ritrovano oggi a fare i conti col triste epilogo della separazione. Quando ciò avviene si vive un turbinio di emozioni che toccano tutti i membri della famiglia, compresi gli animali da compagnia. Come comportarsi, allora, per far sì che anche Fido attraversi questa fase senza accusare troppo il contraccolpo di un cambiamento così importante?

I fattori da considerare avvalendosi del buonsenso

Prima di tutto bisogna analizzare quali sono le condizioni della separazione: se i coniugi si fanno la guerra sarà difficile per tutti gli attori poter attraversare indenni questo passaggio. Il buonsenso dovrebbe essere sempre il primo punto da cui partire: questo ovviamente non solo per la gestione dei rapporti con i propri familiari ma anche per la logistica che riguarda l’animale da affezione che poi è strettamente legata al suo benessere.

Molto importante, dunque, considerare in maniera oggettiva quale sia la scelta migliore che anteponga le esigenze del pelosetto alla nostra felicità o semplice voglia di rivalsa nei confronti dell’altro. Uno spazio adeguato alle necessità di Fido sarà una delle prime valutazioni da fare ma questa non è la sola ragione che contribuisce alla serenità dell’animale. È opportuno, infatti, che il nostro amico a quattro zampe possa seguire il padrone dove per padrone si intende colui a cui è più affezionato a prescindere dalla documentazione legata alla sua adozione o al nome di riferimento del microchip.

Altro fattore da valutare quello dei figli che, specie se ancora piccoli, potrebbero risentire in particolar modo della mancanza del fratello peloso e quindi vivere la separazione con ulteriore disagio; questo farebbe dunque prediligere una scelta a favore della prole che non dovrebbe mai essere allontanata dall’amico a quattro zampe. Ciò vale anche, se non di più, quando la contesa riguarda più animali da compagnia: vige sempre e comunque la regola aurea di evitate i traumi per tutti. Vietato “spartirsi” l’affetto dei pet a meno che non riconoscano essi stessi dei padroni differenti riconducibili ad altrettanto differenti ruoli “genitoriali”.

Pillole di giurisprudenza in materia

Cosa dice la giurisprudenza a tal proposito? Allo stato attuale non esiste una univoca interpretazione della questione, sia a livello mondiale che nazionale. Per quanto riguarda l’Italia sono riportati casi in cui l’animale non è considerato come un oggetto ma come un essere senziente e pertanto bisognoso di riguardo e cure alla stregua dei figli se pure con i dovuti distinguo. Vi sono alcuni esempi di sentenze nelle quali il Giudice ha stabilito il versamento degli alimenti così come si fa per la prole. Il fine è ovviamente quello di preservare la salute fisica e mentale dell’animale che in nessun caso deve rinunciare a frequentare tutti i membri della sua vecchia famiglia, anche se questo significherà trascorrere dei fine settimana fuori dalle mura domestiche a cui è abituato. Certamente la cosa più saggia da fare sarebbe quella di andare noi a far visita al nostro amato amico peloso specie se si tratta di un gatto, notoriamente restio ad abbandonare le proprie abitudini. Rimane un diritto, di fatto, il poter vedere il nostro pet quando ne abbiamo voglia possibilmente concordando i giorni preventivamente specie se la separazione non è stata pacifica.

Non è da sottovalutare, infine, l’importanza della vicinanza del nostro pelosetto soprattutto in un momento del genere: la sua presenza, il suo scodinzolare, le sue fusa saranno un importante alleato per affrontare il trauma del cambiamento davanti a cui ci si trova certamente impreparati. È scientificamente provato che basta una semplice carezza a un animale da compagnia perché il nostro organismo rilasci ossitocina chiamata comunemente “ormone della felicità”, che dona sollievo immediato e abbassa i livelli di stress.

Il Team PetMe

Foto: Gpointstudio per Freepik