Cappottino per Cane. Si o No?

È una questione dibattuta, ma che si risolve abbastanza facilmente facendo alcune considerazioni. Eccole.

Esistono diverse scuole di pensiero sull’argomento “cappottino per cane”. Ci sono quelle dell’“assolutamente sì” e quelli che dicono che “i cani con il cappottino sono ridicoli”. Per risolvere il quesito, dobbiamo partire da un presupposto fondamentale. I cani di oggi non hanno le medesime caratteristiche fisiche, comportamentali e attitudinali dei loro avi. Inoltre, fra loro ci sono individui a pelo lungo, corto, riccio, folto, rado. Insomma, oltre a esserci una grande varietà, ognuno ha le proprie peculiarità. E poi, non è solo una questione di pelo.

Le varie razze possiedono differenti depositi sottocutanei di grasso e anche le taglie possono andare da quelle dei mini-chihuahua da 2 chili a quelle dei molossi anche da 80! La taglia, in particolare, è molto importante quando si parla di dispersione di calore: può sembrare strano, ma la superficie corporea di un chihuahua è maggiore rispetto a quella di un San Bernardo in rapporto al loro peso. Ciò significa che quando fa freddo, il chihuahua ha una maggiore dispersione di calore e quindi avverte più freddo.

Anche le dimensioni delle orecchie contano nella termoregolazione, visto che possono essere enormi come quelle del Basset hound o più piccole come quelle del Bulldog. Quindi, vista le variabili presenti nel mondo canino, non è semplice dare una riposta precisa al quesito sul cappottino. In linea di massima, comunque, sono pochi i cani che non vogliono uscire quando fa freddo: succede più facilmente negli individui anziani, mentre i cuccioli e i cani adulti non sembrano temere le basse temperature (vedi i consigli “sulle passeggiate in montagna”).

La Natura ha sbagliato?

Come mai un lupo o un cinghiale non hanno bisogno di un cappotto, mentre i cani talvolta sì? Prima di tutto, non dobbiamo dimenticare che la maggior parte dei cani sono frutto di manipolazioni genetiche volute dall’uomo e che persino nei meticci ci possono essere antenati di “sangue blu”. Di certo, però, la Natura non permetterebbe di far nascere un Siberian Husky in Marocco, né un Levriero egiziano in Norvegia.

Il tipo di struttura e di mantello fanno parte del processo di adattamento della specie all’ambiente in cui vivono. Ma non è solo una questione geografica. I cani che vivono normalmente in giardino e che hanno la possibilità di correre o di ripararsi in una bella cuccia, con l’arrivo dell’inverno svilupperanno il mantello invernale, generalmente più folto e più lungo di quello estivo, con un sottopelo più fitto per essere più isolati.

Questi cani, quindi, non avranno bisogno di essere avvolti in un cappottino che li ripari dal freddo. Al contrario, i pet che vivono in casa con noi (e con i termosifoni accesi) non avranno la possibilità di sviluppare il mantello invernale e quindi subiranno uno sbalzo termico anche di 20 o 30 gradi tra il calduccio del soggiorno e l’esterno. In questo caso, una maggiore protezione può essere utile se Fido è di piccola taglia o costituzionalmente magro come le razze “toy” o i levrieri.

Le attività all’aperto

Un altro fattore da considerare, poi, è il tipo di uscita che i nostri amici sono soliti fare: se rimangono sempre al guinzaglio e si tratta di svolgere una passeggiata tranquilla, può esserci la necessità di una maggiore copertura se età, stato di salute, corporatura e pelliccia lo richiedono. Invece, se i nostri amici hanno la possibilità di correre, giocare e sfogarsi a perdifiato come vogliono, il cappottino sarà molto probabilmente un intralcio e farà più male che bene! Valutate voi in base alle vostre abitudini!

Come scegliere

In commercio ci sono modelli per tutti i gusti. Impermeabili imbottiti e non, col cappuccio e le scarpette, felpe all’ultima moda, maglioncini a collo alto, pellicce griffate o con accessori “frou-frou” (paillettes, inserti in tulle, borchie, ecc.). Di sicuro al cane non importerà nulla di tutto ciò: l’aspetto, infatti, rispecchia solo i gusti del proprietario. A parte il lato estetico, perciò, cercate di scegliere capi della taglia giusta, con chiusure regolabili specialmente sui punti critici, come la larghezza del collo, quella del torace e delle ascelle: oltre a essere le parti più sensibili al freddo, sono anche quelle che devono potersi muovere senza costrizioni. Il materiale è un altro punto importante da valutare: deve essere caldo all’interno e non irritante. Ok, quindi, a panno, felpa, pile e materiali simili che non “pungono” come certe lane.

W l’impermeabile!

Se sul cappottino ci possono essere delle controindicazioni, l’impermeabile, invece, è consigliato per tutti i cani con qualsiasi tipo di pelo, raso o lungo che sia (vedi quelli presenti sul sito del nostro partner WWW.ZAMPANDO.COM). Infatti, per mantenere il mantello asciutto quando piove ci sono modelli imbottiti per i “freddolosi” o quelli “semplici” per chi non ha bisogno di tepore. Anzi, soprattutto se il pelo è folto e lungo, questi capi evitano che il cane rimanga dopo la passeggiata con il pelo umido anche per delle ore prima che si asciughi. Infine, non dimenticate la praticità. Cercate cappottini e impermeabili che siano facilmente sganciabili, senza chiusure che facciano desistere solo al pensiero di farli indossare a Fido. Le chiusure in velcro, per esempio, sono pratiche e si adattano alla sua corporatura. Così, se il cappottino o l’impermeabile è una necessità per affrontare l’inverno, fate attenzione più alla comodità che all’estetica. Sarà il regalo più bello che potrete fare al vostro amico a 4 zampe!

Marcella Valverde

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