In viaggio con il nostro animale … trasportini per tutti!

 

shutterstock_160834418Natale, tempo di luci, regali, cene e partenze! Un momento di gioia pregustando giorni di vacanza e relax, ma qualcosa potrebbe turbarci.

Perché se decidiamo di partire come facciamo ad essere certi che il nostro animale viaggerà comodo e sereno con noi?

Siamo sicuri di conoscere le regole che definiscono il trasporto del nostro cane o del nostro gatto su ogni mezzo? Forse è meglio capire quali sono per evitare sanzioni o, peggio, ricorrere dal veterinario, per questo oggi vi diamo alcuni preziosi consigli per viaggiare sereni con i vostri amici pelosi, ma soprattutto per garantire a loro la serenità durante il viaggio!

Vi piace viaggiare in aereo?

shutterstock_120533731Perfetto… anche perché per alcune distanze il mezzo è obbligatorio! A seconda della grandezza del vostro animale, potrà viaggiare o in cabina oppure in stiva, nelle apposite gabbie.

Vi consigliamo di verificare per tempo le regole delle singole compagnie aeree in quanto variano e vi sono alcune che accettano un numero limitato di animali a bordo … insomma, chi ha tempo, non perda tempo!

Se il peso del vostro amico a quattrozampe, incluso il trasportino, supera i 10 Kg, sarà necessario farlo viaggiare nella stiva. In questo caso, soprattutto per i viaggi più lunghi, sarebbe opportuno somministrare al vostro peloso un po’ di calmante naturale. E un po’ anche a voi… che non vedrete l’ora di riabbracciarlo alla fine del viaggio!
Se invece il peso complessivo è minore di 10 Kg, il vostro animale potrà viaggiare in cabina, ma sappiate che non vi sarà concesso aprire il trasportino per l’intero tragitto. Le dimensioni dei trasportini non devono comunque superare 46,5 x 25 x 31 cm
Se il vostro peloso è un cane accompagnatore sappiate che potrà sempre viaggiare in cabina e, ad ogni modo, vi ricordiamo l’importanza di un trasportino comodo, magari di ultima generazione in tela rigida, che hanno il vantaggio di essere ripiegati a valigetta.

Amanti dell’auto?

shutterstock_289933772In questo caso non avete tante limitazioni e lo stesso pelosino sarà più rilassato, soprattutto se avrà la possibilità di vedere cosa accade fuori. Trasporterete comunque il vostro animale in un apposito contenitore, oppure nel vano posteriore al posto di guida, a patto che vi sia una rete o qualcos’altro per dividere le due aree. Assicuratevi sempre di proteggere il vostro Fido o il vostro Micio con la cintura di sicurezza. Quando si viaggia in auto la raccomandazione fondamentale è fare diverse soste, così che il vostro animale possa stendere le zampette, mangiare e bere: di recente sono nati diversi Fido Park Autogrill, apposite aree dedicate ai cani, provviste di cucce isolate termicamente, dotate di un piccolo impianto di spurgo oltre che di un sistema igienizzante. Qui è anche possibile richiedere la consulenza gratuita di veterinari, reperibili soprattutto nei weekend estivi, dalle 12.30 alle 14:30.

E in treno?

shutterstock_184583669Anche in questo caso il trasporto del vostro peloso non ha tante limitazioni, se non eventualmente la taglia e il numero dei trasportini consentiti per ogni viaggiatore che è 1.

Le dimensioni non devono superare 70x50x30 cm. I gatti e i cani di piccole dimensioni possono viaggiare gratuitamente in prima e in seconda classe. In seconda classe i piccoli quadrupedi possono viaggiare in braccio al padrone, previo pagamento di un biglietto ridotto del 40%. Se il vostro amico a quattrozampe è di grossa taglia, quindi necessita di un trasportino di dimensioni maggiori, è obbligatorio non solo il pagamento di un biglietto, ma anche l’uso di museruola e guinzaglio … in altro modo, vi toccherà prenotare l’intero vagone!
Stessa regola vale per i vagoni letto.
Ah… se vi viene voglia di mangiare, sappiate che, a parte i cani guida, i nostri pelosini non sono mai ammessi al vagone ristorante o bar!

Insomma… mezzo che scegli regola che trovi!

L’unica che però vale sempre e comunque è la vostra capacità di rassicurare il vostro animale, soprattutto se si tratta di un “trovatello” che potrebbe soffrire di sindrome di abbandono. Trasportino comodo, magari anche un cuscino… ma soprattutto qualche gioco e un vostro accessorio o indumento … perchè loro, i nostri pelosi, solo se sentono il nostro profumo stanno bene.

E il viaggio insieme a loro sarà sempre quello più bello!

 

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E se il mio cane soffrisse di displasia dell’anca?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Due cagnolini e uno splendido cucciolo che però cammina in maniera strana. Perchè unisce le zampe? E, soprattutto, perchè sembra faccia fatica a muoverle? Michele ne scrive al Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, che risponde alle sue domande.

Buonasera Dott. Monzani, mi chiamo Michele e ho la fortuna di avere due meravigliosi cani in casa con la mia famiglia: Ares di 8 anni e Pier, cucciolone di 6 mesi, vivace e dolcissimo, ma con qualche problema di deambulazione. Sembra infatti camminare con difficoltà, ma soprattutto tende a mettere le zampe unite.Potrebbe essere possibile che sia una displasia dell’anca? E come poterla accertare, nel caso? Le chiedo anche un consiglio sull’igiene dei miei amici a quattrozampe: hanno una cute molto delicata e ho sempre paura ad utilizzare prodotti che possano irritarli. Me ne consiglia qualcuno per evitare allergie e problemi al pelo? Infine, approfittando della sua gentilezza, le chiedo se c’è un’età ideale per procedere con l’intervento di castrazione. Pier ha solo 6 mesi, magari è troppo giovane? La ringrazio per l’aiuto che potrà darmi e i suoi preziosi suggerimenti per i miei cani.
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Buonasera Michele, rispondo subito ai suoi dubbi.

Pier, viste anche le problematiche di deambulazione, deve sicuramente, ed in breve tempo, essere sottoposto a radiografie, che le raccomando di effettuate in sedazione, per l’esclusione di patologie alle anche ed ai gomiti. Normalmente le radiografie si effettuano verso i 5-6 mesi e, per conferma diagnostica, al compimento dell’anno di età.

Per quanto riguarda eventuali dermatiti, bisogna prima valutare la causa (parassitaria, batterica, allergica) per una cura mirata. Se è solo per un discorso preventivo, ci sono in commercio prodotti, tra cui shampoo o schiume, che “rispettano” cute e pelo dando sollievo all’animale. Le raccomando di non esagerare con la frequenza dei bagni se non strettamente richiesti da una terapia specifica.

Per la castrazione dipende anche dalla razza del cane (raggiungono la maturità sessuale in tempi diversi) e dal comportamento  di Pier nei confronti dell’altro cane (dominanza). Parlando con il suo veterinario stabilirà la data, in breve tempo, per l’intervento.

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Iris e Thula, l’amore che fa bene tra una bambina ed una gatta

Tempo fa avevamo letto di una storia bellissima, quella di Iris e Thula.

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La prima, una bambina di circa 4 anni affetta da autismo, la seconda, una gatta meravigliosa, che aveva trovato in Iris una sorellina a due gambe. Sin dalla nascita Iris viveva in un mondo tutto suo, che riusciva ad esprimere solo attraverso i suoi dipinti e la sua musica; il silenzio la caratterizzava e la teneva lontana dalla realtà, nonchè dal mondo in cui tutti i bambini dovrebbero stare, quello dei giochi e della socialità con altri bimbi.

Anche l’immenso amore dei genitori non bastava a curarla, per cui un giorno è arrivata Thula, una gatta vispa e vivace, che pian piano è diventata la sorellina pelosa di Iris. Un rapporto magico, fatto di parole non dette ma comprese, di sguardi di complicità e di cura reciproca: se Thula aveva trovato una famiglia, Iris aveva trovato una sorella capace di curarla e tirarla fuori da quel suo mondo alienato.

Iris e Thula rappresentano un’ennesima storia di pet therapy e, se volessimo descriverla in maniera meno scientifica, di amore incondizionato. La vicinanza di un animale è per ogni bambino fonte di crescita e sviluppo, in primis emozionale. Le ultime ricerche  pubblicate da Centers for Disease Control and Prevention (Organismo di controllo nella sanità pubblica in Usa) dimostrano che un animale riduce enormemente lo stress e l’ansia nei bambini, in particolar modo in quelli affetti da autismo. La presenza di un animale domestico aiuta il bambino a diventare un adulto equilibrato e con uno spiccato senso della tolleranza e dell’altruismo.

L’animale rappresenta l’altro, il diverso e come tale, favorisce nel bambino l’accettazione di chiunque sia differente da lui.

Al di là degli studi e delle ricerche, informazioni fondamentali per l’applicazione della terapia assistita con animali in un numero sempre più crescente di strutture ospedaliere nel nostro Paese, ciò che oggi è innegabile è il quotidiano benessere che un animale riesce a garantire a noi esseri umani non per forza colpiti da patologie.

Pensate a quando torniamo alla sera stanchi dopo una giornata stressante: l’idea di un peloso che ci attende e al nostro rientro ci accoglie tra le sue zampe, ci riempie di gioia. Che siano fusa o dolci scodinzolate, i nostri amici a quattro zampe sono il miglior antidoto per combattere l’ansia e regalarci un sorriso sereno.

Una casa senza animali è sicuramente una casa più pulita e ordinata … ma vi siete mai chiesti quanto sarebbe vuota e noiosa?

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