Aiuto! Il mio gatto è FIV positivo, cosa faccio?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

 Scoprire d’un tratto che il proprio peloso è malato è un duro colpo! Lo sa bene Mariaelena che ha da poco scoperto che il suo gatto Skippy è FIV positivo: cosa fare? E soprattutto, visto che ha altri due gatti, come prevenire eventuali contagi? Risponde alle sue domande il Dott. Corrado Monzani.

Buonasera Dott. Monzani, mi chiamo Mariaelena e sono ancora sconvolta per l’esito degli esami di Skippy, il primo dei miei tre gatti: Skippy è risultato FIV positivo e sono davvero disperata sia per lui, sia perchè ho davvero paura per i miei altri due gatti, nonchè per la cavia, altro peloso con cui vivo oramai da 5 anni. Cosa posso fare? Ci sono diete o medicinali da somministrare? Non certo per la guarigione, perchè ahimè, so che Skippy non guarirà, ma almeno per evitare che stia male! Peraltro, e oggi mi pento, i miei gatti non sono vaccinati, posso vaccinarli ora per prevenire eventuali contagi? Grazie per l’aiuto che potrà darmi e per le risposte che sicuramente mi aiuteranno a vivere questo momento più serenamente! 

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Buonasera Mariaelena,

La Fiv (virus dell’immunodeficienza felina) e’ una grave malattia virale infettiva (si trasmette tramite sangue, liquido seminale..) che determina la soppressione del sistema immunitario del gatto colpito. Ho avuto l’esperienza di 2 gatti adottati ad 1 anno, fratelli, di cui uno solo era positivo alla Fiv. Hanno convissuto per piu’ di 15 anni senza che il gatto Fiv negativo si infettasse.

Questo per dire che la Fiv e’ si’ una grave malattia, ma che non toglie speranze di vita “ragionevoli” al gatto positivo e non da’ la certezza che i gatti negativi vengano infettati.

Le precauzioni più efficaci sono quelle che limitano le possibilita’ di infezione, quindi sterilizzazione degli animali con conseguente inibizione di comportamenti aggressivi fra loro. Lo stile di vita dovrà essere per tutti per tutti uno stile casalingo per evitare incontri con altri gatti o esposizione ad eventuali malattie infettive o infortuni (es, ferite) che potrbbero risultare molto gravi per il gatto Fiv positivo.

Sulla dieta non ho particolari indicazioni da darLe, mentre e’ possibile aiutare Skippy con medicinali che aumentino la risposta del sistema immunitario ad agenti patogeni esterni.

Sulle vaccinazioni, ricordando che non esiste un vaccino contro la Fiv, sara’ il Suo veterinario a valutare, secondo i rischi e lo stato di salute dei gatti, se sia opportuna o meno la somministrazione dei vaccini. Consiglio di ripetere gli esami dopo 6 mesi / un anno sia sulla Fiv che la Felv-. Ricordo inoltre che la Fiv e’ specie-specifica, per cui c’è nessun rischio per le altre specie animali (compreso l’uomo).

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Fuori dal canile c’è una vita meravigliosa per ogni cane

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Tempo fa ci è capitato di leggere la storia di Camilla, cagnolina di 12 anni, trascorsi tutti in canile, che finalmente aveva trovato una casa ed una famiglia pronta ad amarla.

Un cockerina incapace di camminare perchè da sempre chiusa in una gabbia, con le zampe semi atrofizzate e negli occhi la paura, perchè il canile dove viveva era in realtà un lager, dove nessuno le aveva mai dato una carezza, una medicina, un vaccino.

La sua rinascita è iniziata quando ha incrociato gli occhi di Christine, la sua futura mamma umana: mille emozioni in un istante e la scelta di liberare la pelosina da quell’inferno. Durante le prime passeggiate al parco Christine scriveva del timore di Camilla e della sua incapacità di viversi la sua libertà: se hai sempre visto cemento, un prato verde con fiori e spazi fa paura!

Un percorso difficile il ritorno alla vita di Camilla, perchè liberarsi dal dolore non è semplice per nessuno, uomo o animale che tu sia, perchè la libertà non sai che sapore abbia e soprattutto perchè Camilla aveva 12 anni!

Adottare un cane o un gatto è l’atto di generosità per eccellenza che un uomo può compiere perchè significa dare vita. Anzi, darne una nuova, che è come dire fare un miracolo. Un animale salvato dall’abbandono è una piccola grande rivoluzione in un paese in cui sono ancora troppi gli animali abbandonati e rinchiusi in strutture di accoglienza.

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Adottare un animale anziano è poi qualcosa di indescrivibile, perchè i pochi anni ancora da vivere se li godrà accanto a chi lo ama, coccolato da una carezza, nel calore di una casa, e questo ci ripaga dell’immenso dolore che proveremo quando andrà via, perchè sappiamo che non starà tanto tempo insieme a noi.

La storia di Camilla è la storia di migliaia e migliaia di cani e a noi di PetMe piacerebbe sempre leggerne il lieto fine.

Adottiamo! Perchè è il più bel regalo che possiamo fare a noi stessi, pensate a quanta bellezza entrerebbe nelle vostre case e a quanti momenti di gioia potreste trascorrere insieme ad un peloso che vi sarà sempre grato!

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Un gatto con la tosse, un cane aggressivo. Quali rimedi?

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Dott. Corrado Claudio Monzani n° 1614 Ordine dei Medici Veterinari di Milano

Giuseppina vive con la sua famiglia allargata, 3 umani e 2 pelosi: una gatta di nome Tabata e un cane, Rocky, adottato dal canile 3 anni fa.

Abbiamo avuto il piacere di ricevere la sua mail con 3 domande per il Dott. Corrado Monzani, specialista veterinario, a disposizione dei nostri Pet Lovers!

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Il mio gatto da qualche tempo ha tosse; pensavo fosse a causa del pelo dato che le prime volte è accaduto durante la stagione estiva, ma continua. Devo fargli fare qualche esame o visita specialistica?

Normalmente il pelo puo’ causare conati di vomito e non tosse. L’ideale sarebbe filmare il gatto mentre presenta questa sintomatologia e farlo vedere al suo veterinario.
Se fosse tosse, è importante sapere se si presenta in determinati periodi di tempo ( es. primavera-estate) o è costante. Infatti il gatto soffre di asma felina  per cui una visita con eventuale radiografia e’ indispensabile.

Il mio cane è arrivato dal canile 3 anni fa. Sembra che prima fosse stato maltrattato e effettivamente anche con noi è sempre molto pauroso e a volte con la mia nipotina diventa aggressivo. Cosa posso fare per aiutarlo? Devo rivolgermi ad un educatore o ci sono anche medicianli naturali che possono tranquillizzarlo?

Prima di dare farmaci ( anche se “naturali”) vista l’aggressivita’ del suo cane nei confronti della nipotina Le consiglio una visita con un Veterinario comportamentalista che le saprà dare  le giuste raccomandazioni e i giusti rimedi (terapia comportamentale eventualmente associata a farmaci)

Sempre in merito al mio cane: noi viviamo in una casa con giardino e a lui piace stare fuori, sebbene io preferisco farlo dormire dentro. Ma forse perchè è sempre stato abituato a stare fuori preferisce rimanere in giardino anche di notte. Ora però con la stagione fredda ho paura che possa fargli male, ma allo stesso tempo non voglio imporgli di stare dove non vuole. Come posso fare? 

Direi che viste le abitudini, se il suo cane è in buona salute, il problema del freddo e del maltempo si puo’ risolvere con un riparo coibentato.

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Il tuo peloso sta bene? Vuoi sapere come aiutarlo a stare sempre meglio per vivere con lui in maniera più serena? Scrivi le tue domande a info@petme.it e il Dott. Corrado Monzani risponderà ad ogni tuo dubbio e richiesta!

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Il compito più alto di un uomo è sottrarre gli animali alla crudeltà. (E. Zola)

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