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chi è responsabile se l’animale causa danni

Gatti senior: cosa mettere nella loro ciotola? 

La vita media dei nostri amici gatti si sta sempre più allungando. Chi di voi, infatti, non ha mai sentito parlare di animali che hanno superato, più o meno abbondantemente, i 15 anni di età? E sapete qual è il segreto della loro longevità? In un precedente articolo su PETME abbiamo riportato alcuni consigli del nostro veterinario di fiducia. Oggi, invece, diamo qualche spunto di riflessione sull’argomento.

Gatti senior cosa mettere nella ciotola

Mai come ora il termine di “animale da compagnia” è più adeguato. Una volta entrati nelle nostre case, infatti, i nostri amici con le vibrisse iniziano una vita da membro “scelto” della famiglia.

Siamo attenti al loro benessere, li vacciniamo e facciamo del nostro meglio per tenerli il più a lungo con noi. Oltre ad i passi in avanti della medicina veterinaria in ambito diagnostico e terapeutico, possiamo contare anche sull’alimentazione mirata.

Infatti, se nutrire bene un gatto contribuisce a farlo vivere meglio e più a lungo, a maggior ragione occorre prestare un’attenzione particolare al regime dietetico da somministrare a un micio anziano.

Nella specie felina, infatti, la terza età inizia più o meno dopo il compimento del decimo anno di vita.  Anche se, in apparenza, i segni dell’invecchiamento organico possono non rendersi manifesti in maniera evidente, è comunque auspicabile, una volta raggiunto questo traguardo, che il cibo nella ciotola di Micio sia adatto alle sue effettive esigenze.

Gatti arzilli con le proteine giuste

Un gatto anziano su tre tende a sviluppare una forma di insufficienza renale cronica. Per preservare la normale funzionalità dei reni, dunque, può essere opportuno ridurre la percentuale proteica della razione di cibo, verificando, però, che rimanga immutata la disponibilità degli amminoacidi essenziali.

Il problema è che la diminuita quota proteica può comportare una minore appetibilità del cibo e… sappiamo bene come siano “schizzinosi” i nostri micioni! Quindi è opportuno, al tempo stesso, mantenere una quantità elevata di lipidi, la cui presenza ha lo scopo di stimolare il suo interesse nei riguardi dell’alimento.

Un altro accorgimento da tenere presente nella formulazione della razione dietetica destinata a un gatto senior è l’incremento delle fibre, siano esse grezze o fermentescibili.

Questa indicazione contribuisce a favorire da un lato la regolare funzione dell’intestino e dall’altro a tenere sotto controllo il peso.

Non va dimenticata, infine, una corretta integrazione con vitamine e sali minerali. 

Vitamine e sali devono sempre essere presenti, in modo che possano svolgere le loro funzioni nell’organismo in modo fisiologico. Le più importanti aziende che producono cibo per il settore “pet” hanno messo a punto, negli ultimi anni, linee di alimenti umidi e secchi specifiche per gatti anziani.

L’uso di questi cibi facilita molto il nostro compito perché viene garantita la copertura completa dei fabbisogni nutrizionali, ma anche l’appetibilità migliore affinché il gatto, davanti alla ciotola, non faccia dietro front.

Marcella Valverde